La Roma ha schierato un 352 tipico che diventava 532 in fase difensiva. Non pressava alto, come sempre le squadre di Mourinho tengono una linea di pressione a centrocampo cercando di recuperare palla stando compatti e ripartire. Il Milan ha scelto di base di usare Calabria falso terzino fisso in possesso e creare una costruzione 3+2. Normalmente vediamo quel movimento fatto in modo alternato con Theo o talvolta anche entrambi, in questa gara è stato scelto di farlo fare solo a Calabria scegliendo di lasciare Theo di partenza nei 3 difensori e poi libero di leggere gli spazi e occuparli.
Se prendiamo l’azione che porta al rigore, si nota come con la presenza anche di Loftus, si crea un 6 vs 5 in mezzo con Calabria che si trova nello sviluppo quasi da mezz’ala di sinistra creando un quadrilatero con Loftus a destra, Krunic basso e Reijnders vertice alto.

La circolazione di palla libera Thiaw che avanza costringendo Aouar a fare una scelta perché si trova tra Thiaw con la palla e Loftus senza.

Lo scarico su Loftus libero è il primo presupposto che crea il pericolo. Perché si genera uno spazio alle spalle di Aouar. Mourinho di suo tiene sempre la linea di difesa abbastanza bassa per cui si crea spesso spazio tra la difesa e i centrocampisti. Questo è successo in modo più marcato dopo il vantaggio ma lo vediamo dopo.
Quando Loftus riceve palla attacca avendo spazio davanti a sé e contestualmente Giroud è essenziale nel venire fuori perché obbliga il difensore a seguirlo. Quel quadrato di spazio viene attaccato sia da Loftus palla al piede sia da Giroud.

Ovviamente nel momento in cui Giroud viene seguito, si genera un quadrato si spazio tra il difensore centrale e il quinto. Sono bravi Giroud e Loftus a leggerlo, scambiarsi la palla e attaccarlo con Loftus che si trova di fronte al portiere e poi guadagna il rigore.

Ma il tutto come abbiamo visto nasce molto più indietro. Quando si parla di costruzione dal basso, questo fa capire come sia produttiva se fatta con i giocatori giusti e le idee giuste. Il calcio per certi versi è un po’ come giocare a scacchi. Un movimento in basso può generare a cascata uno spazio in alto. Bravissimo Pioli nel preparare la gara.
Dopo il vantaggio, il Milan ha invitato la Roma alla pressione facendo giro palla difensivo. Ovviamente la Roma era quasi obbligata a pressare un po’ più alta visto lo svantaggio. Ma avendo giocatori molto forti in 1vs1 come Leao, ha spinto Mou a tenere la linea difensiva abbastanza bassa. Questo creava uno spazio enorme ancor più accentuato alle spalle dei cc e che il Milan poteva sfruttare meglio. E la cosa fa sorridere perché fa capire i margini di crescita che ha ancora questa squadra nonostante una prestazione ottima. Siamo potenzialmente ancora molto più forti di quello che si sta vedendo.
Vedendo la direzione arbitrale molto discutibile, quasi a senso unico dopo il rigore, Pioli e Tomori stesso sono stati molto ingenui. Pioli ha gestito come fosse una gara arbitrata normalmente, ma era chiaro che l’arbitro fosse sotto pressione e non sereno nel prendere decisioni. Per cui era più logico inserire Kalulu dall’inizio secondo tempo perché la lotta Tomori-Belotti era stata accesa tutta la prima frazione ed era chiaro che al primo fallo avrebbe tirato fuori il secondo giallo. E Tomori stesso poteva contenersi perché capiva che in una gara di quel tipo avrebbe rischiato l’espulsione. La Roma non aspettava altro visto che in 11vs11 la gara non esisteva, c’era una differenza abissale.
Tante note positive, tante idee, gioco fluido e dominante. Hanno creato una rosa molto forte, per cui zero alibi e molta ambizione in questa stagione.







