LUKA JOVIC – PRO E CONTRO

2–3 minuti

Eccoci ad analizzare quello che è stato l’ultimo acquisto del Milan. Un nome che da qualche anno girava in orbita Milan, ma mai si sono trovate le condizioni per fare questo matrimonio. Anche in questa sessione la prima scelta era chiaramente Taremi e dopo aver sondato varie piste per vari motivi non fattibili, alla fine si è caduti nella scelta del giocatore serbo che comunque è nella lista di quei profili che idealmente piacciono comunque da diverso tempo.

Werner100359, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Qualche anno fa, dopo un’annata straordinaria a Francoforte nella quale ha realizzato più reti degli Xg a disposizione, è stato acquistato dal Real Madrid per 63 milioni. Quando il club più importante al mondo ti sceglie e ti paga 63 milioni è perché sei un giocatore forte. Poi non sempre si riesce ad esplodere e trovare le condizioni giuste, ma le qualità non spariscono, ancor meno a 25 anni. È chiaro che è qualche anno che sta rendendo meno delle sue potenzialità ed è successo sia a Madrid, sia nel ritorno a Francoforte in prestito, sia alla Fiorentina. E questa è la maggior paura, quella che anche da noi renda in quel modo. Male che vada a fine stagione andrà via e non è stato pagato nulla, quindi è a prescindere un’operazione win win essendo una terza alternativa davanti. Ma occhio perché per qualità potrebbe essere la prima.

Il suo problema è che sembra si accontenti e non abbia quella ferocia del vero top. Ma con l’ambiente giusto chissà. Jovic è sicuramente una punta dotata di ottima tecnica, molto bravo anche nel gioco aereo nonostante non sia altissimo ed è molti bravo nel lavorare con la squadra soprattutto in contropiede. Ha ottima velocità che lo rende perfetto per attaccare la profondità. In area è una punta brava a smarcarsi con tagli e cambi di direzione. Il meglio lo ha dato con una punta accanto, ma ha le qualità per rendere bene anche da punta unica nel nostro sistema.

Sicuramente con gli esterni che abbiamo e una squadra fortissima in transizione, può trovare l’ambiente perfetto per lui. Ora sta a lui decidere se sfruttare quella valanga di talento che ha ricevuto dal cielo o se restare un giocatore qualsiasi che fa una decina di reti all’anno. Ha l’occasione definitiva della carriera. Ora è tutto nelle sue mani.

iCasciavit

Notizie e analisi sul mondo rossonero

all rights reserved