In questo articolo analizzeremo il peso a bilancio delle varie operazioni di mercato confrontando il peso dei giocatori usciti e dei nuovi acquisti. Gli stipendi nell’articolo sono intesi sempre al lordo. Altro dettaglio, le cifre usate si fermano al secondo decimale, quindi se vi risultano lievemente diverse su altre fonti è dovuto a questo, ma sono differenze irrilevanti ai fini del discorso. Alcuni giocatori con lo stesso ingaggio netto hanno lordo diverso, ma questo dipende dal decreto crescita. Loftus-Cheek arrivato prima del 2 luglio ha 183 giorni pieni, quindi fiscalmente usa decreto crescita anche nei 6 mesi del 2023. Gli altri fanno 6 mesi a regime fiscale normale (moltiplicatore 1,85 dal netto) e da gennaio in poi con decreto crescita a 1,31. Ricordiamo inoltre che fino a vedere il bilancio a ottobre 2024 tutte queste sono stime. Gli stipendi sono sempre una stima perché non vanno a bilancio singolarmente.
ENTRATE:

Su Caldara non è stato inserito l’ammortamento visto che è sempre stato a carico del club, quindi non varia rispetto allo scorso anno. Caldara per essere precisi lo scorso anno aveva lo stipendio pagato a metà dal Milan, quindi in realtà rispetto allo scorso anno non impatta per 4,07 ma per 2 circa. Comunque non avendo certezza su quanto il Milan pagasse lo scorso anno, è stato considerato come che non fosse a carico e che ora invece sia interamente a carico. Nel senso del discorso non cambia.
USCITE:

PRESTITI USCITA:

Gli ammortamenti di questi restano a carico del Milan, ma chiaramente sono compensati dal risparmio su ingaggio e costo prestito.
CONCLUSIONI:
Stipendi in entrata 36,73, quelli in uscita 44,4 quindi sono scesi di 7,67.
Ammortamenti/costi prestito in entrata 24,4. mentre quelli in uscita 4,56 quindi un aumento di 19,84.
Come costo dei giocatori in prestito si ricavano 4,5 milioni. Bisogna ricordare comunque, come detto in precedenza, che gli ammortamenti di questi giocatori restano a bilancio, ma ovviamente non è una variazione rispetto al 22/23.
In totale quindi si rilevano 19,84 di aumenti come ammortamenti, 7,67 di stipendi in meno e 4,5 di ricavi da prestiti. Parliamo di un aumento dei costi di 8 CIRCA.
Questo articolo serve a capire come il club stia lavorando bene nel tenere in equilibrio i costi sollevandoli gradualmente in relazione a quanto fattura.
Con un totale di 57,95 di saldo plus/minus, è chiaro che il prossimo bilancio sarà in utile perché lo è già in questa stagione nella quale da un lato ci sono stati incassi extra in champions, ma non era stato ceduto nessuno. Inoltre i ricavi commerciali sono in continua salita vertiginosa. Questa stagione, anche con un cammino in Champions inferiore, bisognerà mettere in conto che il fatturato sarà ben più alto (entrano in gioco a pieno anche i rinnovi con Puma e Emirates con cifra raddoppiata) quindi si andrà di base ben oltre i 350. Se a questi sommiamo i 58 di plusvalenze, possiamo dire con certezza che il bilancio 23/24 sarà a prescindere non inferiore ai 400 mln. E i costi stanno salendo man mano con equilibrio.
Per quanto riguarda la liquidità sono stati spesi 114 mln e incassati 69 con un saldo di -45 (fonte transfermarkt). Napoli -26. Inter +68. Juventus -21. Roma +65. Atalanta +87. Lazio +11. Fiorentina +20. Anche questa stagione il Milan è il club che più ha investito sul mercato con un saldo di -45 e con Taremi sarebbe stato -60. Questo significa che è rimasta liquidità in cassa per essere investita nelle prossime sessioni di mercato. Il flusso di cassa è buono e questo permette di avere liquidità che altri club non hanno. Altro dettaglio, la rosa è TUTTA DI PROPRIETÀ. E a parte Giroud e Mirante non ha nessun over 35 e Kjaer/Sportiello nella fascia 30-35. Quindi rosa di valore e con un futuro roseo davanti.








