Analisi tattica post-match (Inter-Milan)

3–5 minuti

Partiamo dal presupposto che in un’analisi tattica, il punteggio importa relativamente. A volte si viene puniti oltre i propri demeriti o si riescono a segnare reti overperformando, Quello che importa è solo capire cosa tatticamente non è andato e come porci rimedio. Parto col dire che il problema più grosso è stato quello di aver impostato la gara con pressione altissima e dominio territoriale pur non avendo gli uomini adatti a farlo. In questa prima immagine si vede come effettuavamo una pressione forte e altissima già dai primi minuti.

Credit Lega Serie A

Tralasciando le ingenuità singole come quella di Thiaw in occasione della prima rete, è chiaro fin da subito che due difensori fisici e non velocissimi (uno lento, uno medio), non siano perfetti per aggredire altissimi e coprire 50 o talvolta 60 metri di spazio alle loro spalle contro attaccanti rapidi come quelli dell’Inter.

Credit Lega Serie A

Il problema principale è stato appunto riaggredire in maniera efficace e riuscire ad assorbire le transizioni difensive. In occasione della seconda rete, ad esempio, Kjaer segue Lautaro, ma è troppo distante proprio perchè più lento dell’argentino che riesce a girarsi e lanciare in verticale la transizione. Stare in marcatura preventiva significa non concedere quella giocata, ma stare incollati all’uomo per anticiparlo.

Credit Lega Serie A

Quando non si hanno a disposizione gli elementi adatti a fare un certo tipo di calcio, la logica (non la tattica) porta a cambiare lievemente il piano gara. Se normalmente con Kalulu terzino e Tomori centrale ci si può permettere di stare alti, anzi si deve stare alti, quando questi non sono a disposizione si deve lievemente modificare il piano gara. Ancelotti in una vecchia intervista disse: “se ho gente come Modric e Kroos, non posso chiedergli di pressare altissimo, perchè non hanno quelle caratteristiche. Bisogna adattarsi a quello che si ha e sfruttarlo per farlo rendere al massimo”. Ecco, questo non significa fare catenaccio, ma tra fare 70% di possesso con la difesa a 60 metri dalla porta e fare catenaccio, esistono le vie di mezzo. Si può per la singola gara anche impostarla con un baricentro più basso, lasciando anche un po’ di più la palla agli avversari se non ho a disposizione almeno un centrale molto veloce e aggressivo. Non è un caso che sulla rete di Leao, il Milan segna recuperando palla e verticalizzando. Trovando l’Inter non perfetta in alcune posizioni.

Credit Lega Serie A

Si vede come da recupero palla, Dumfries si trovi davanti a Leao e non dietro, proprio perchè era proiettato in avanti avendo palla l’Inter. Oltretutto si genera uno spazio tra le linee di centrocampo e difesa. Qua dal fotogramma non lo vediamo per intero, ma Giroud lo legge, riceve palla seguito dal difensore e scambia con Leao che è lanciato a rete, con Dumfries in ritardo. Questo ci fa capire come lasciando un minimo la palla anche all’avversario, si potessero generare buone opportunità, rischiando meno. Perchè la difesa avrebbe avuto meno spazio da coprire e avrebbe avuto più situazioni con un Inter lievemente destrutturata. E il Milan in campo aperto è devastante.

Passando alla fase offensiva, si può notare come abbia impostato una costruzione 3+2 col terzino che entra dentro il campo accanto al mediano. L’Inter mandava i quinti a uomo su Leao e Pulisic. Centralmente andava con un blocco di 3 cc e 2 punte. I terzi o braccetti in costruzione avevano quasi sempre spazio per ricevere e solo successivamente venivano aggrediti dalla mezz’ala di lato.

Credit Lega Serie A

Le due punte stavano principalmente sui due mediani (Calabria e Krunic). Per creare superiorità spesso si abbassava Reijnders e qualche buona uscita è stata fatta con questo meccanismo. Il problema su cui concentrarsi maggiormente è se in questo tipo di gara era utile usare il falso terzino o se fosse stato meglio impostare 4+1 obbligando le mezze ali a coprire più campo e allargare le maglie. Diverso contro squadre che vanno uomo-uomo a tutto campo e devi generare spazi tra gli uomini. In questa immagine si vede la situazione discussa in precedenza con Reijnders che si abbassa a costruire.

Credit Lega Serie A

Tralasciamo il finale di gara che ha visto ripartenze con la squadra totalmente sbilanciata e inefficace in transizione difensiva come in occasione della quinta rete come vediamo in questa immagine. Ma il Milan aveva già mollato mentalmente favorendo l’imbarcata. Accentuando ancora di più il problema che aveva avuto in tutta la gara.

Credit Lega Serie A

Di sicuro è una gara con un risultato pesante, ma dovuto in gran parte a un piano gara che si è rivelato totalmente sbagliato. La cosa positiva è che sono aspetti che si possono risolvere. La squadra è molto forte, ora sta al mister dimostrarsi all’altezza della rosa che ha in mano.

iCasciavit

Notizie e analisi sul mondo rossonero

all rights reserved