Leggendo vari commenti delle persone su Krunic, si nota come ci siano alcuni concetti che a volte vengono un po’ distorti.
Partiamo da questa frase di Guardiola: “A volte non si deve giocare uno-due tocchi ma anche quattro-cinque. La giocata ti dice quanti tocchi devi fare.”
Se si analizzano le squadre di Guardiola (tra i migliori di sempre), hanno giocatori capaci di giocare a 1-2 tocchi, ma sono quelle che conducono mediamente più palla al piede. Il pensiero comune delle persone è che Guardiola giochi con passaggi sempre a 1-2 tocchi, ma non sempre è così, né sarebbe la cosa corretta. È appunto la situazione a dire quando va data la palla e come. Se si è pressati magari è più utile scaricare di prima la palla. Se si ha spazio è più utile condurre palla e scaricarla successivamente. Ogni situazione è diversa e non va demonizzato il fatto che Krunic, o qualsiasi altro, tocchi la palla 1 o 2 volte o la tocchi 5. Deve toccarla il tanto necessario per fare un qualcosa di produttivo per la squadra e spesso è compito dei compagni accanto saper creare spazi senza palla e facilitare il passaggio. Reijnders è un giocatore superiore alla media non solo palla al piede, ma perché sa muoversi per dare sempre una linea di passaggio utile ai compagni.
Quindi smettiamo di demonizzare chi tocca la palla 5 volte anziché 2, dipende dalla situazione. Come bisogna smettere di demonizzare i passaggi in orizzontale o indietro. Il retropassaggio può essere spesso più utile di una verticalizzazione. Quello che conta è se questo è funzionale o meno al gioco. Tantissime volte abbiamo visto giocatori incredibili come Xavi appoggiarsi in orizzontale o indietro. Quel che conta è sempre e solo l’utilità di quel passaggio. Se si ha un compagno con un angolo di passaggio migliore, è più utile scaricare quella palla dietro. Se una squadra è chiusa, si puo invitare al pressing con un retropassaggio. Pressando, concederà degli spazi maggiori.
Il retropassaggio è dannoso quando si ha la possibilità di andare in avanti e si ha l’angolo giusto per passarla, ma si sceglie di non farlo. Quello diventa dannoso per il gioco. Nel caso specifico di Krunic contro il Newcastle ha dato ben 7 “line breaking passes” cioè passaggi chiave a rompere una linea di pressione, ed è un numero enorme, il più alto della giornata di Champions con Julian Álvarez e tra i giocatori di movimento ha dato ben 318 metri di passaggi progressivi, cioè facendo guadagnare quei metri alla squadra. In rapporto ai passaggi totali è assolutamente stato tra i migliori, quindi nella gara in questione si può dir poco sulla verticalità che ha dato.
Ma anche avesse fatto tutti i passaggi laterali o indietro, ma questi fossero stati la scelta corretta per far progredire il gioco, sarebbero stati corretti. Quello che conta è solo che ogni giocata sia funzionale al gioco di squadra. Se è funzionale andare in orizzontale per aprire maglie avversarie aprendo il gioco, si deve sviluppare in quel modo. Se è utile fare un retropassaggio per invitare ad una pressione e avere angolo migliore e spazi per progredire, è quella la scelta migliore. Il retropassaggio va demonizzato solo quando non è utile. Quando la squadra fa 25 tiri e produce oltre 2 Xg subendo 0, significa aver fatto le scelte corrette. Poi le colpe singole degli attaccanti nel non finalizzare sono un capitolo che non c’entra nulla con la manovra.
Altro dettaglio “eh ma non si possono fare passaggi tutti a 5 metri sul compagno vicino”. Risponde direttamente Guardiola anche in questo caso: “quando passi la palla a 15/20 metri è più semplice per difensori e centrocampisti aggredire il ricevitore. Quando passi la palla a 3 metri è difficilissimo.” Il Milan attuale ha scelto la via del possesso palla, di una squadra alta e aggressiva. È assolutamente normale vedere passaggi a 5 metri o cercare di farsi pressare per aprirsi il campo. Poi che in linea generale serva uno qualitativamente superiore a Krunic è oggettivo, anche se contro il Newcastle ha fatto una grande gara, ma va analizzati in generale quello che fa, quanto è produttivo per i compagni. Non se mediamente passa la palla laterale o indietro più che in avanti. Ma se quelle scelte sono corrette.








