Analisi tattica post-match (Milan-Verona 1-0)

2–3 minuti

E’ stata una gara sottotono, complessa, dopo la gara in Champions contro il Newcastle. Il Verona è una squadra fisica e in salute che ha creato alcuni problemi al Milan. Bisogna fare comunque una premessa: il Milan ha dovuto rinunciare a Theo, Calabria e Maignan che avevano da smaltire piccoli problemi fisici ed era meglio non rischiarli, quindi sia l’undici titolare che le posizioni in campo non sono state quelle solite e questo può portare ad avere meccanismi non sempre perfetti. Abbiamo visto come anche la stessa Inter nella prima settimana con gare ogni 3 giorni, ha giocato malissimo in Champions e sofferto contro l’Empoli ad oggi peggior squadra del campionato.

Il Milan in realtà in fase di possesso non ha cambiato granchè nella costruzione dal basso. Spesso, in questo inizio di stagione, ha costruito 3+2 con il falso terzino. Soluzione che non è cambiata pur partendo da una difesa a 3 di base.

Credit Lega Serie A

Si nota come Florenzi stringa accanto a Krunic, Mentre Pulisic e Reijnders sono più alti.

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Quando non si riusciva a trovare sbocchi, Reijnders si abbassava ad aiutare, Pulisic restava nei fatti sempre trequartista, Musah e Leao davano ampiezza, Giroud al solito veniva incontro spalle alla porta. In questa immagine si vede appunto questa situazione, con Reijnders che si abbassa aprendosi per ricevere palla e aiutare. In questo caso sarebbe bastato servirlo e toccare su Florenzi che attacca lo spazio alle spalle dell’arbitro per uscire comodamente.

E’ stato un Milan che ha faticato più che in costruzione, nel creare nell’ultimo terzo di campo. La stanchezza di Leao e Giroud ha inciso parecchio. Bravo anche il Verona in alcune scelte per non concedere recupero palla facile e gran partita di Folorunsho. Ad esempio, nell’azione che porta alla più grossa occasione del Verona, il Milan inizia a pressare accoppiando i 3 offensivi sui 3 difensori. Florenzi rompe la linea andando a pressare, Tomori segue Ngonge, mentre Folorunsho si butta alle spalle.

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Florenzi è troppo distante e concede il lancio in profondità.

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Nel lancio si vede appunto come Tomori segue Ngonge e Folorunsho si butta alle spalle seguito da Reijnders che ha dovuto fare una corsa alla fine di 60 metri. Con un passaggio e 2 movimenti il Verona è arrivato sostanzialmente in area. Il Milan è stato bravo in transizione a tenere, il Verona sviluppa l’azione che arriva al cross.

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Il Milan difensivamente fa vari errori di letture. Il cross è perfetto, ma Kjaer lo legge male e si fa anticipare da Folorunsho, con Sportiello che salva il risultato. Ma la disposizione in area e le scelte sono tutte cose che Pioli dovrà vedere.

In conclusione è stato un Milan bruttino, che porta a casa i 3 punti giocando comunque meglio del Verona, ma prendendo alcuni rischi importanti. Stanchezza, assenze e movimenti con posizioni diverse dal solito hanno alla fine prodotto una gara con difficoltà inevitabili.

iCasciavit

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