Analisi tattica post-match (Cagliari-Milan 1-3)

4–7 minuti

E’ stata una buona gara, giocata bene, con alcuni errori in alcune situazioni, ma pienamente meritata. Il copione della gara è stato sempre lo stesso con un Milan che comandava il gioco, il Cagliari chiuso che provava a ripartire. Sfatiamo il primo mito di cui si sente spesso parlare: il subire ripartenze. E’ chiaro che la perfezione sarebbe stare perfettamente in preventiva e schiacciare l’avversario 90 minuti subendo 0 tiri, ma è anche pressochè impossibile. L’avversario esiste e ha delle qualità, per cui qualcosa inevitabilmente creerà. Soprattutto in gare fuori casa, spinto dal pubblico, qualcosa sempre riuscirà a creare. Il problema non sono le transizioni, ma la capacità di assorbirle. Quello che va imparato come un mantra è questa frase che è la chiave del calcio moderno. Tutti concedono qualche transizione, la bravura sta nell’avere i giocatori adatti per reggere quegli 1 contro 1 e fermare comunque l’azione. La sensazione di pericolo è chiara per chi guarda, ma con le sensazioni non si va da nessuna parte, servono le cose concrete. La cosa concreta è che il Milan accetta gli 1 contro 1 e li riesce ad assorbire, concedendo alla fine sempre circa 0,5 Xg medi. L’unica gara senza Tomori, ma con un difensore lento e uno adattato centro-sinistra, ha ovviamente creato un problema tattico sulle ripartenze, ma solo perchè non erano appunto i giocatori adatti in coppia per giocare in quel modo contro una squadra contropiedista. Però bisogna comunque lavorare meglio come compattezza dei reparti e in parte anche sulle preventive.

Il Cagliari si difendeva 5-4-1 come vediamo in questa immagine

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Il Milan era costretto a cercare uno sviluppo con Adli perno e cercando le mezze ali che cercavano spazi tra le linee. In questo caso possiamo dirlo perchè il Cagliari ha giocato di reparto e non uomo su uomo. Scelta intelligente visto che il Milan ha tutti giocatori eccellenti in questo. Ogni tanto Adli ha provato anche a smistare con lanci e cambi gioco. L’immagine è proprio di un lancio di Adli per Reijnders che si inserisce. Bisogna dire due parole anche sul francese, autore di un’ottima prova. 72 su 74 passaggi riusciti, 8 su 9 lanci lunghi. Ha disegnato calcio e tecnicamente è un giocatore splendido. Difensivamente concede qualcosa e questo era messo in preventivo, anche se ha fatto una gara diligente e di buon impatto anche difensivo, vincendo 3 contrasti su 4 e facendo un salvataggio che vale un gol su Luvumbo. Non è stato perfetto sulla rete del Cagliari, ma è messo in preventivo. In questo tipo di gare non è un problema usarlo mediano. In gare diverse potrebbe andare molto più in difficoltà in quella posizione. Razionalmente è probabilmente più adatto a fare il vice Reijnders, mentre Musah ha dimostrato quello che è sempre stato sostenuto da noi, cioè che ha tutto per giocare in quello slot. Garantisce un equilibrio incredibile alla squadra e ha grandissima corsa che supporta la linea difensiva nelle transizioni. Certo ha meno qualità di Adli, ma in gare più complesse è forse necessario un uomo con quelle caratteristiche. Oltre che poter fare il vice Loftus. Le alternative ci sono e sono tutte di qualità e con caratteristiche diverse a seconda dell’avversario.

Una nota positiva è il modo di attaccare, riempiendo sempre bene le scatole di tutta la zona ARP come vediamo in queste immagini

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C’è sempre una doppia ampiezza, la profondità e la rifinitura con qualche uomo, con continui movimenti ad entrare e occupare l’area. Quando si arriva in zona 3, l’area viene occupata sempre da 5 giocatori

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Soprattutto quando i movimenti e gli inserimenti avvengono con i tempi giusti, per la difesa è problematico leggerli e si generano occasioni. Non è un caso che con giocatori qualitativi e una maggiore presenza in area, il Milan ha prodotto tanto (oltre 2 Xg) contro una squadra chiusa. Lo scorso anno la squadra faticava immensamente a generare occasioni in questo tipo di gare. Loftus non è stato perfetto nel primo tempo sui tempi di inserimento, sulla posizione, risultava troppo alto in linea con Florenzi e Chukwueze molto spesso. In questa occasione ha avuto una grande chance, in generale sarebbe comunque meglio non stare così in linea, ma arrivare da dietro in corsa. Nella ripresa, a parte il gol, lo ha fatto meglio. E’ un giocatore che sta dando un grande contributo. In 6 gare ha già collezionato 1 rete e 2 assist. Tonali in tutto l’anno scorso 2 reti e 7 assist. Questo fa capire l’impatto che l’inglese sta avendo sulla squadra e in generale in serie A. Quanto sia un giocatore perfetto per come il Milan vuol giocare.

La nota su cui lavorare, come detto prima non è il non concedere ripartenze, qualcuna sempre si subisce, ma lavorare meglio in certe situazioni. In questa immagine si nota come il Cagliari possa subito beneficiare di ampio spazio sia quando superava il primo pressing, sia quando lanciava verso Petagna. Una frattura troppo ampia tra difesa e centrocampo. Spesso il Cagliari ha lanciato su Petagna, con Thiaw non perfetto in preventiva

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Questo ha permesso alcune sponde o spizzate che hanno lanciato Luvumbo poi in 1 contro 1. Lavorando meglio in preventiva, un’azione come questa sarebbe morta sul nascere. Stessa cosa in questa immagine. Sempre lancio su Petagna che vince il duello e spizza per Luvumbo e si nota anche come il Milan abbia tanta distanza tra chi pressa e chi difende. E’ un pericolo comunque calcolato perchè è un 3 contro 5 potenziale con giocatori bravi in transizione difensiva, quindi con alta probabilità di assorbire la transizione eventuale, però bisognerebbe lavorare meglio su questo tipo di situazioni. Lo spazio tra i 2 blocchi della squadra è davvero eccessivo.

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In conclusione una buona gara, vinta con qualità e tanti buoni spunti. Alcuni aspetti sui quali lavorare, senza perdere di vista che giocando ogni 3 giorni non si può essere perfetti. Piccola nota a margine per chi dice che Adli è lento: con 32,18 Kmh è il quinto giocatore del Milan nella gara come velocità in sprint (su 16 che hanno giocato). Non sarà un velocista, ma nemmeno è un giocatore senza velocità nelle gambe. Purtroppo è stata una gara fisicamente dispendiosa con 112 Km percorsi di squadra a una velocità media buona (6.9). In vista di Lazio e Borussia, dei ritmi diversi avrebbero forse aiutato, ma tra turnover e cambi, la squadra non dovrebbe risentirne eccessivamente.

iCasciavit

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