Più che analizzare la gara nella sua interezza, ci soffermiamo oggi nell’analisi dell’azione che porta all’espulsione di Malick Thiaw. Questo perchè è l’episodio chiave che cambia la gara e anche perchè è una situazione che durante questi anni si è verificata diverse volte, soprattutto contro squadre che giocano con una difesa a 3 e le 2 punte davanti.

Come si può notare, il Milan pressava con le 3 punte accoppiate sui 3 dc, Reijnders da mezz’ala andava a prendere il play avversario, mentre Adli (mediano) e Musah andavano ad accoppiarsi sulle due mezze ali. i terzini andavano sui quinti, ma proprio questa è una delle chiavi della gara. Nell’immagine si vede come Florenzi non sia attaccato a Weah ma stia più prudente ovviamente e vada ad attaccarlo solo quando riceve palla. La posizione di Weah abbastanza bassa è difficile per il terzino perchè dovrebbe sollevarsi tantissimo.

L’azione prosegue con una giocata a muro e la palla che finisce sui piedi di Weah che come si può notare gode di discreta libertà visto che Florenzi lo attacca solo quando riceve palla. I 2 centrali sono accoppiati sulle 2 punte, una che viene incontro e una che detta la profondità.

Weah lavora bene la palla e lancia verso Kean che risulta in 1 contro 1. Thiaw commette una grave ingenuità di tattica individuale, perchè da ultimo uomo poteva o fare un classico fallo spingendo l’uomo prima di farlo ricevere, avrebbe dato una classica punizione e forse nemmeno un cartellino giallo perchè sarebbe stato inquadrato come uno scontro di gioco un po’ irruento e nulla più. Oppure poteva temporeggiare, permettere ai compagni di rientrare e con una copertura potersi giocare l’1 contro 1 con maggiore serenità. Questo è l’errore principale del singolo che un difensore maturo non commette quasi mai, ma è altrettanto messo in conto che se prendi un ragazzo giovane, accetti la possibilità che commetta questi errori. Fanno parte di un percorso di maturazione singola e di squadra per arrivare nei prossimi anni ad essere un top club europeo a tutti gli effetti.

Il terzino destro (Calabria), giustamente stringe e lascia scoperto il lato debole per dare una copertura. Situazione avvenuta già intorno al minuto 13, ma con palla più centrale. Thiaw in quel caso fa la cosa giusta pur perdendo il duello con Kean, Calabria stringe in diagonale e interviene chiudendo Kean. Quindi si aveva 1 contro 1 del centrale con la copertura del terzino.
In questo caso è una palla più laterale e chiedere al terzino opposto una diagonale così profonda sarebbe chiedere fin troppo. Calabria teoricamente poteva fare altri 5/10 metri verso Thiaw evitando così l’espulsione, ma veramente sarebbe chiedere fin troppo. Quindi come si può risolvere questa situazione? Una delle cose più semplici è quella semplicemente di cambiare in questi casi il tipo di pressing. Mandare Leao sul quinto, Lasciare Giroud a ballare tra i 2 centrali lato palla e tenere a quel punto uno tra Florenzi e Adli senza uomo e con compiti di copertura in aiuto appunto al centrale che deve gestire l’1 contro 1.
Thiaw è adatto a giocare alto in campo aperto, non confondiamo la rapidità sui primi metri con la velocità nel coprire il campo. Non è Tomori, ma può farlo. E in area dà quei cm che servono. E’ il giusto compromesso tra fisicità e gioco aggressivo. Quello su cui lavorare è appunto una soluzione di pressing diversa in certe gare che permetta ad un uomo di poter coprire maggiormente gli 1 contro 1 del centrale. Nella nostra personale visione, questa soluzione è quella di mandare l’ala lato palla sul quinto, lasciando più liberi i centrali avversari.
Nella gara contro la Juve spesse volte si è visto McKennie allargarsi buttandosi in avanti e costringendo Florenzi a dover scambiare l’uomo con Adli che doveva scalare su Weah. Questo avveniva proprio perchè Allegri, che tatticamente è uno degli allenatori migliori del campionato, sapeva che così facendo avrebbe svuotato la zona centrale lanciando poi sulle punte in 1vs1 senza copertura in aiuto. Parliamo comunque di dettagli che vanno corretti, non di gravissimi problemi di difficile correzione.
Vanno evitati discorsi come il mettere la squadra più bassa e contropiedista o invocare difese a zona pura e altre cose di questo tipo. La squadra non si può snaturare. Si è intrapreso un percorso di calcio moderno, propositivo e va portato avanti. Poi si possono trovare soluzioni a dei difetti, ma senza snaturare quello che è la squadra, che nonostante il calendario più difficile di tutte nelle prime 10 gare, ha portato a casa 7 vittorie su 9 gare ed è ad un solo punto dalla vetta.








