Il primo termine che viene in mente guardando questo inizio di carriera del ragazzo è duttile. Lo avrete sentito in questi giorni più volte associato al suo nome, soprattutto nella descrizione fatta dal suo agente. Ovviamente come tutti i procuratori ne ha parlato in modo incredibile come di tutti i propri assistiti, ma tutto sommato la descrizione fatta in questo caso è corretta.
Partiamo dal termine duttilità tattica perché nasce mezz’ala, inizia questa stagione da terzino incluso a sinistra, si trova in emergenza a fare il braccetto di destra a 3 quando c’è stata necessità e finisce a fare il quinto di centrocampo sia a destra che a sinistra. A 20 anni è raro trovare profili con cui fare così. Come è stato possibile riuscirci con lui? Perché è un ragazzo estremamente intelligente nelle letture, nella comprensione del gioco. Lui non si limita a saper giocare a calcio, ma vuole comprenderlo. Normalmente ad un analista tattico viene chiesto di fare video brevissimi per i giocatori sulle situazioni tattiche (un sunto di quello che si fa nello staff con l’allenatore) proprio perché tendono a distrarsi e non essere estremamente focalizzati sul sentire tanta analisi tattica. Quindi pochi concetti e rapidi. Poi ci sono giocatori che invece amano comprendere il gioco, vedere come migliorarsi, conoscere gli avversari in modo maniacale (Chiellini o Inzaghi per dirne due di quelli che studiavano come pazzi).
Questo porta Terracciano quindi a conoscere il gioco a fondo e leggere prima e meglio le situazioni in campo. Quindi è un ragazzo molto intelligente. E la duttilità nel Milan sarebbe importante visto che si fa un gioco con terzini che entrano dentro il campo, mediani che coprono le salite del terzino, terzini che si mettono a 3 in fase di possesso con uno solo che sale e così via. Un continuo interscambio di posizioni (non amo la parola ruoli che non esistono sostanzialmente più da anni). Tralasciamo il fatto che ultimamente non si stia riuscendo a fare bene, ma quelli restano i principi di questa squadra. E Terracciano è un giocatore intelligente che sa leggere e capire i movimenti da fare in relazione ai compagni. Spazi e tempi da occupare. Una maturità mentale che a 20 anni non hanno in molti.
Altra caratteristica che ha è una buona gamba, quello che normalmente viene chiamato motore. Il Milan sappiamo come vorrebbe giocare, con gente brava nel riaggredire e saper assorbire transizioni, quindi è necessario avere grande gamba e lui ce l’ha.
Queste due caratteristiche già così lo rendono un profilo interessante, ma poi vediamo anche la parte tecnica. È un giocatore che naturalmente ha grande capacità associativa, cerca tanti scambi, cosa importantissima contro difese chiuse. Crossa molto bene, ha un ottimo piede e ha dei percentili altissimi nella creazione di tiri e reti della squadra rispetto ai pari ruolo. Quindi grandi letture anche offensive e capacità di guardare in verticale e generare occasioni.
Ma in tutto questo anche in fase difensiva pura risulta molto efficace, tanto da poterlo adattare appunto a braccetto a 3 e trovarsi anche a fare una bella gara contro Vlahovic.
Nell’immagine abbiamo comparato lui a Calabria in questa stagione per avere un’idea visiva su quelli che sono i suoi numeri in questa stagione. Letteralmente ingloba Calabria in ogni stat. Oltretutto è italiano quindi va bene anche in ottica liste (anche se la UEFA le cambierà dopo sentenza della CGUE, ma non si sa come). Quindi è chiaro debba maturare un po’ in tutto, manca esperienza, manca la pressione di giocare in una big davanti a 75mila persone, manca anche nel completare il suo gioco, ma è un ragazzo che ha già caratteristiche per giocare con continuità OGGI al Milan e diventare a breve titolare.

Quindi non avrà un impatto che ti cambia la squadra nei titolari, ma può essere ottima alternativa in entrambe le fasce, con caratteristiche perfette per noi e un bel potenziale.








