Un buon Milan, aiutato anche da una Roma con grandi problemi sia fisici che tattici. Un Milan che ha prodotto 1,57 Xg (Understat) contro 1,24 della Roma, che però ne ha costruiti 0,76 solo con il tiro dal dischetto. Nei fatti la produzione in termini di gioco è stata 1,57 a 0,48 quindi una buona prestazione, non eccezionale, ma positiva. Addentriamoci ora nello specifico sulle varie situazioni di gioco.
Il Milan costruiva come nella gara con l’Empoli nello scorso turno di Serie A, con il doppio play, mentre Loftus occupava una posizione più avanzata.

Le punte della Roma andavano sui due centrali, i centrocampisti si accoppiavano sui nostri mediani con il chiaro intento di non farli ricevere. In questa immagine si vede chiaramente come 3 centrocampisti siano intorno ai 2 mediani, ma questo crea un doppio problema per la Roma. Infatti i terzini sono molto liberi e possono essere presi dai quinti della Roma che però sollevandosi eccessivamente lascerebbero Pulisic e Leao con ampia libertà di poter fare uno contro uno. Il secondo problema è lo spazio conseguente che si genera alle spalle dei centrocampisti come vediamo in queste due prossime immagini.

Questa prima immagine è il continuo della precedente. La palla esce su Calabria su cui va Spinazzola. A quel punto Calabria serve Pulisic che viene incontro ed è ovviamente da solo, perchè è molto complesso per Llorente coprire una porzione di campo del genere e si vede chiaramente come Loftus stia da solo in mezzo con uno spazio enorme a disposizione.

Anche in questa immagine si vede dal lato opposto lo stesso problema per la Roma con Celik che accorcia su Theo, Kristensen su Leao e siano tutti in ritardo con Loftus liberissimo di ricevere palla nello spazio. Quindi già in questo inizio di analisi si vede come la Roma abbia scelto una tattica quantomeno rivedibile che il Milan ha saputo sfruttare bene a suo vantaggio, uscendo sempre con la costruzione.
Nell’azione della prima rete si nota come anche in questo caso la fase difensiva della Roma sia rivedibile e il Milan approfitti della situazione.

Una delle chiavi nel gol è la posizione di Giroud che viene tenuto da Paredes anziché da Mancini. Questo porta Adli a trovarsi solo ed avere uno spazio importante davanti a sè. Quando riceve palla al limite, Kristensen ovviamente si precipita per chiuderlo, ma essendo in ritardo arriva in corsa disperata e Adli è bravo e freddissimo a fintare il tiro per mandarlo a terra e poi concludere.
Anche nella seconda rete c’è un altro errore da parte della Roma. Il Milan batte rapidamente l’angolo e scambiano palla Adli e Leao.

La Roma ha ben 4 giocatori concentrati nella stessa zona marcando il nulla. Sul secondo palo c’è uno spazio enorme e al centro area sono già accoppiati a uomo.

Kjaer legge la situazione ed entra in area sul secondo palo nel quale si trovano addirittura in una situazione di 3 contro 1 perchè il secondo giocatore che stava in quella zona, va su Gabbia che entra in area centralmente. Adli è bravissimo a vedere questa situazione e crossare lungo. Kjaer solissimo a quel punto rimette in mezzo e Giroud deve solo spingerla in rete. Anche in questo caso la difesa della Roma ha commesso degli errori che il Milan è stato molto bravo a sfruttare.
In fase difensiva invece non è stata fatta una linea di pressione altissima, anche perchè al momento la linea difensiva non ha giocatori veloci come Kalulu o Tomori, quindi è chiaro che un pressing ultraoffensivo non è consigliato. Pressing alto che veniva fatto però su rimessa dal fondo.

Normalmente come si può notare dall’immagine sottostante la linea di pressione era medio alta, ma non era altissima e i nostri centrocampisti si accoppiavano a uomo al solito sui 3 centrocampisti della Roma.

Anche in questa seconda immagine si nota come sulla costruzione della Roma, la linea di pressione del Milan non sia altissima.

In questo caso specifico, avendo il terzo di difesa molto vicino alla mezz’ala, Pulisic può sostanzialmente occuparsi di entrambi, consentendo a Adli e Reijnders di scalare successivamente in marcatura.
Il gioco della Roma aveva come unico obiettivo quello di trovare Lukaku spalle alla porta per fare da boa. Lo vediamo bene nell’azione che porta al rigore.

Il passaggio a tagliare 2 linee di pressione è fantastico, ma il Milan era posizionato bene. Solo un errore di Calabria porta al rigore che era evitabilissimo. Da quel momento ci sono stati alcuni minuti di paura negli atteggiamenti dei giocatori. Mentalmente si nota come la squadra ancora non sia una squadra forte, ma abbia ancora ruggini di un 2023 complesso.
Pioli sceglie a quel punto di inserire Musah e Okafor per i due esterni offensivi, passando ad una linea a 5.

In questo modo consentiva a Musah e Theo di stare già sui quinti della Roma senza fare diagonali lunghe per i terzini che a fine gara potevano essere stanchi. Intasa maggiormente la zona centrale di fatto disattivando l’unica opzione che aveva la Roma cioè Lukaku e con i quinti di cui uno fresco, favorisce le ripartenze e tiene un uomo ulteriore in più in costruzione in mezzo. La gara poi viene messa in ghiaccio da una giocata pazzesca di Theo e Giroud che inventano da soli una rete. E col nuovo assetto tattico, passano gli ultimi minuti senza sofferenza.
Nel complesso quindi una buona gara contro un avversario in grande difficoltà fisica e tattica. E’ stata una vittoria che dà uno strattone rispetto alla zona quinto posto e che si spera sia il continuo di un filotto in campionato necessario per arrivare al periodo in cui ricominciano le coppe con un margine notevole sulla zona calda e, perchè no, magari mangiare qualche punto dalla vetta e riaprire discorsi al momento messi da parte con il recupero di tutti gli infortunati e di Bennacer che torna dalla Coppa d’Africa.
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