Ricompare il decreto crescita?

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Ormai è un dato di fatto l’abolizione del decreto crescita da parte del governo. Una scelta che crea diversi problemi per il mondo del calcio che si troverà a dover aumentare i costi per permettersi acquisti dall’estero, di fatto perdendo competitività, ma non solo. Dovendo affrontare delle spese maggiori per gli stipendi dei giocatori, ovviamente freneranno gli investimenti per le giovanili e avranno meno forza economica per mantenere i migliori prospetti. Come conseguenza è facilmente ipotizzabile che i club esteri possano approfittare della situazione e togliere tanti prospetti importanti al nostro calcio. Insomma una mossa certamente che non favorisce la crescita di un settore che fa lavorare 112mila persone, coinvolge 12 diversi settori mercelogici e ha un impatto indiretto e indotto sul PIL italiano per 10,2 miliardi. Un settore importantissimo a livello di sistema paese. Quindi il decreto crescita aiutava i club dandogli più forza economica. Ma forse c’è una speranza.

Forza Italia farà infatti un emendamento nella legge di conversione del Milleproroghe. Come tempi tecnici potrebbe riattivarsi per il mercato estivo, ma forse avere anche una retroattività per quello invernale. Ad oggi resta una speranza, non c’è nulla di ufficiale, ma l’emendamento verrà fatto e si spera possa andare in porto.

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