Buongiorno è senza dubbio uno dei difensori con più alto rendimento in questi ultimi due anni di Serie A. Prima di addentrarci nell’analisi del giocatore, è doveroso dire che al momento non siamo davanti ad una trattativa in stato avanzato, ma solo ad un forte interessamento. Il fatto che ci sia un forte interessamento però, fa capire che tipo di giocatore vorrebbe inserire il Milan e questo ci spinge ad analizzarne caratteristiche e come si andrebbe ad integrare nel Milan attuale, ma soprattutto in un Milan futuro con un cambio di guida tecnica.

Nel radar sono stati messi a confronto i dati di Buongiorno nelle ultime due stagioni. La stagione attuale in giallo, lo scorso anno più scuro. A primo impatto si nota una differenza in alcuni aspetti che sono dati dalla posizione in campo e una costante. Nella stagione scorsa, con la presenza di Schuurs al centro, Buongiorno ha giocato come terzo (o braccetto se qualcuno preferisce) di sinistra, mentre nella stagione attuale ha giocato principalmente al centro della difesa a 3 visto il grave infortunio di Schuurs.
E’ normale quindi vedere più passaggi in avanti e più duelli aerei vinti, proprio perchè da terzo poteva sganciarsi maggiormente in impostazione e nei duelli aerei spesso non affrontava il centravanti avversario che normalmente è uno dei giocatori più strutturati della squadra e molto abile nel gioco aereo (es. Giroud). In questa stagione invece si nota come abbia incrementato i duelli vinti e in generale sia un giocatore difensivamente molto solido, cosa che resta una costante sia da centrale che da terzo.

Come si vede dai suoi percentili, è un giocatore che paragonato ai pari ruolo eccelle nell’intercettare palla e contrastare. Ed eccelle nelle caratteristiche offensive, avendo grande capacità e tempismo soprattutto in situazioni di palla inattiva.
Sicuramente l’aspetto peggiore del suo gioco è la fase di costruzione, di palleggio. Il Milan attuale è una delle squadre che fa più possesso palla del campionato e chiede ai difensori di partecipare parecchio alla costruzione, anche se spesso poi termina per lanciare lungo, ma questo è un altro discorso che non affronteremo ora.
Nel Milan attuale quindi è un giocatore che garantirebbe una grande fase difensiva pura (al Milan manca uno con letture difensive come lui), ma non una grande fase di costruzione che passerebbe più dai piedi dei compagni, anche se andrebbe a garantire un’uscita e linee di passaggio più pulite sul lato sinistro usando il suo piede forte. Quello che non bisogna aspettarsi da lui sono corse progressive palla al piede, imbucate o lanci di 40 metri. E’ un difensore che principalmente deve pensare a difendere e passare al compagno più vicino, non è un regista difensivo.
Meglio in questo Milan o con un cambio di guida tecnica?
Sicuramente bisogna partire dal fatto che è un giocatore forte, quindi a prescindere sarebbe un upgrade in fase difensiva, con caratteristiche tecniche che al momento mancano in rosa. Può giocare bene sia a 4 che a 3, ma probabilmente a 3 si trova più a suo agio in questo momento, visto che da anni ormai gioca in quel modo e ha trovato la consacrazione con una linea a 3 pura. Il Milan attuale spesso costruisce a 3, ma raramente si è difeso a 3. Può essere quindi un giocatore che si incastra ancor meglio per un allenatore futuro?
La risposta è chiaramente sì. Si parla tanto di Conte e lui sarebbe un terzo di sinistra eccezionale per come imposta generalmente le squadre il tecnico leccese con una difesa a 3. Ma non bisogna fare l’errore di pensare a Conte come un allenatore solo da difesa a 3 o sempre con lo stesso stile di gioco. Come detto in una recente intervista: “l’allenatore è come un sarto, in base alla stoffa che ha deve fare il miglior vestito possibile”. In carriera è partito vincendo a Bari col 4-2-4 e un calcio offensivo, poi alla Juve si è trovato Chiellini che non voleva fare il terzino e preferiva il centrale, Pirlo che era uno dei migliori play in circolazione e si trovava a giocare a 2 con Marchisio e questo ha portato a creare un 3-5-2 per valorizzare al meglio le caratteristiche della rosa. Valorizzando Bonucci in mezzo protetto da Barzagli e Chiellini, valorizzando gli inserimenti di Marchisio e Vidal e così via. Quindi non per forza Conte farebbe una difesa a 3 o un gioco difensivo. Di sicuro farebbe un gioco aggressivo, con una squadra solida. E in questo contesto un difensore come Buongiorno sarebbe ideale perchè è straordinario nell’aggredire e chiudere gli avversari, dando quelle letture che ora mancano. Inoltre è un ragazzo serio e intelligente, per cui è un profilo che darebbe tanto anche in termini di gruppo.
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