Diversi aspetti positivi e due errori evitabili

3–4 minuti

Lunedì vedremo nello specifico con l’analisi tattica della gara, ma è stato un buon Milan nella prima frazione di gioco. Si è visto maggiore scaglionamento e non un Milan diviso in due blocchi, si è visto un Milan abbastanza ordinato che ha concesso poco e niente, si sono viste diverse occasioni potenziali non tramutate in tiri. Una prima frazione con un Milan che avrebbe meritato ampiamente di trovarsi in vantaggio e che si ritrova sul punteggio di 1-1 in uno dei pochi errori di posizionamento della squadra, in ogni caso in situazione numerica tale da poter reggere serenamente quel tipo di azione friulana. Kjaer purtroppo si fa saltare con una facilità disarmante da Samardzic che segna. Poco prima la gara era rimasta ferma per l’ennesimo episodio di razzismo nei nostri stadi, un qualcosa di vergognoso e incredibile nel 2024. Quel tipo di episodio ha destabilizzato e anche “raffreddato” i giocatori in campo che probabilmente senza quei minuti di interruzione, non avrebbero subito quella rete per l’applicazione mentale e il ritmo che stavano imponendo al gioco. E’ successo più o meno quello che spesso succede nel basket quando un allenatore chiama time-out per spezzare il ritmo della squadra avversaria. Quell’interruzione ha spezzato il ritmo del Milan e quell’errore di Kjaer con la rete subita hanno creato un secondo tempo con delle problematiche che potevano non esserci.

Nella ripresa si ricomincia con una gara meno pulita tecnicamente, ma con un Milan sempre che meritava più dei friulani. Ma un altro errore evitabile con un mezzo rimpallo tra Theo e Reijnders porta al 2-1 per l’Udinese. Un risultato bugiardo per quello che la squadra aveva espresso nel complesso. Il Milan ha subito le 2 reti con una produzione di soli 0,34 Xg totali dell’Udinese fino a quel momento. Poi le mosse della disperazione e una gara che si è messa su binari diversi cioè su voglia, cuore, rabbia, determinazione, non di certo tattica. Jovic Okafor Giroud insieme in campo e un Milan squilibrato che poteva creare occasioni o subirne in modo continuo, una roulette russa che bisognava anche avere il coraggio di fare. Pioli ha avuto il coraggio ed è stato premiato, anche se la valutazione positiva nella gara specifica di Pioli è data dal primo tempo soprattutto nel quale si è vista una ricerca di gioco e alcune soluzioni con inserimenti centrali che mancavano da tempo. Si è visto anche battere angoli e punizioni con soluzioni provate. Insomma, si è visto non un Milan perfetto, ma alcuni segnali di una squadra che sta ritrovando condizione atletica e distanze. Nel finale ovviamente senza più un piano tattico e solo alla ricerca dell’episodio, ci sono state alcune ripartenze dell’Udinese che potevano ammazzare la gara. Bravissimo Gabbia due volte a chiudere tutto, con due interventi che valgono come due reti. Una bella fetta di vittoria è tutta sua.

Altro capitolo il mercato estivo che dimostra che i giocatori presi sono giocatori FORTI. La squadra ha fatto un salto in avanti notevole in termini di qualità e fisicità. Con il record di infortuni avuti, un gioco che spesso è stato assente e con gravi problemi, il Milan si ritrova comunque a 45 punti in 21 giornate con una media di 2,14 a gara. L’anno dello scudetto ne aveva 48 nello stesso momento della stagione. Più o meno si sta viaggiando sulla stessa media nonostante tutto, questo fa capire l’ENORME sottolineo ed evidenzio ENORME potenziale inespresso di questa rosa. L’impossibile nel calcio non esiste e la squadra al momento sta ritrovando diversi giocatori ed è da qualche settimana che non ha infortuni. La condizione atletica cresce e quando arriverà anche la brillantezza nelle gambe di Leao, si potranno vedere gare con prestazioni crescenti. Per avere delle speranze di rimonta serve questo perché Leao è troppo importante e serve avere più concentrazione da parte di alcuni e non commettere leggerezze come nelle due reti dell’Udinese. Anche ritrovare i titolari in difesa aiuterà in questo, se sono titolari un motivo ci sarà e dal mercato qualcosa potrà arrivare. Senza sognare troppo, ma pensando una gara per volta ci si possono togliere diverse soddisfazioni.

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