E’ stata una gara interpretata e preparata bene al primo tempo, con un Milan che ha creato diversi presupposti per segnare e concesso praticamente nulla. Solo 0,2 Xg con 0 tiri da dentro l’area e 0 grandi occasioni concesse, solo un contropiede. La rete subita nasce da un errore del singolo che si fa saltare troppo facilmente. Nella ripresa altra rete subita per un altro errore del singolo (in questo caso da spartire tra Theo e Reijnders), poi nasce una gara con altri aspetti, meno che quelli tattici. Pioli rischia Leao-Jovic-Giroud e Okafor tutti insieme per provare a ribaltarla con gli episodi. La squadra era ovviamente squilibrata e ha concesso qualche contropiede con Gabbia monumentale che ha evitato il peggio, ma ha avuto il coraggio di crederci e provarci. La fortuna aiuta gli audaci e la gara è stata ribaltata appunto su due episodi. Ma questa volta il Milan ha mostrato qualche segno di crescita rispetto al periodo passato ed è già un punto di partenza. Andiamo con ordine nell’analisi.
Costruzione
Come successo anche nelle ultime gare, la costruzione veniva fatta 4+2 col doppio play tecnico.

L’Udinese teneva una linea di pressione bassa, con le punte che cercavano di schermare i due mediani. E si schierava con due linee da 4. In fase offensiva invece il terzino sinistro si sganciava, mentre venivano sempre lasciati 3 centrali più Walace a dare copertura.

L’importanza di Loftus
Una delle chiavi nel creare pericolosità e anche nello sviluppo dell’azione è stata la posizione di Loftus che ha creato diversi problemi agli avversari. Quando l’Udinese attaccava, non riusciva a tenere Loftus nelle ripartenze e già nei primi 10 minuti da recupero palla, ha ribaltato il fronte ben due volte come si nota nelle due immagini seguenti.


L’Udinese quindi faticava a reggere le transizioni del Milan e questo portava a un gioco estremamente attendista e basato solo su ripartenze o lanci lunghi verso Lucca.
In fase di sviluppo, la posizione di Loftus ha dato estremo fastidio ai 2 centrocampisti centrali che lavoravano a zona. Normalmente nel calcio di oggi, come detto da Spalletti lo scorso anno, si devono trovare spazi tra gli uomini più che spazi tra le linee perché non ci sono più linee. In questo caso invece l’Udinese lavorando in questo modo, concedeva spazi tra centrocampo e difesa, con Loftus che si muoveva aiutando in costruzione i due mediani per poi proporsi appunto negli spazi.

In questa prima immagine un grande passaggio di Adli per Loftus che ha tanto spazio davanti a sé. Sbaglia poi il controllo vanificando il potenziale, ma si nota come quello spazio sia parecchio e possa generare un pericolo.

Anche in questo caso Adli è in possesso palla, Giroud viene incontro e Loftus gode di uno spazio importante alle spalle dei centrocampisti. Anche nell’azione più bella della gara con il passaggio sbagliato di Theo per Giroud, il tutto nasce dalla posizione di vertice del triangolo di centrocampo da parte di Loftus, come vedremo ora.

Inizialmente Loftus partecipa al palleggio che consente di guadagnare metri e liberare Reijnders che riceve palla alle spalle delle due punte. Le frecce in nero indicano il movimento della palla, quelle in rosso quello degli uomini. Reijnders dà palla a Loftus che gode di nuovo di spazio, scarica su Giroud spalle alla porta che la rende a Reijnders che taglia.

Theo nel mentre vede lo spazio davanti e lo attacca, Reijnders lo serve, palla in mezzo lievemente arretrata per Giroud, ma ottima occupazione dell’area. con Giroud, Calabria addirittura che si era sganciato, Pulisic che taglia sul secondo palo e Loftus che va a rimorchio.
Anche nell’azione della grande palla di Leao per Giroud, la posizione di Loftus dà parecchio fastidio alla difesa friulana.

Leao attira addirittura 3 uomini su di lui e dà la palla nello spazio a Giroud. La posizione di Loftus crea un problema al dc che se andasse troppo verso Giroud, lascerebbe solo Loftus, basterebbe dare palla in mezzo per avere un rigore in movimento. Il difensore temporeggia chiudendo solo in parte verso Giroud che infatti conclude in porta. Il tiro viene parato, ma ancora una volta il Milan ha generato un’occasione importante. Ovviamente poi tutto culmina con la rete di Loftus.

Anche in questo caso grande difficoltà nel leggere l’inserimento, palla in mezzo e rete del vantaggio. Quindi una mossa tattica corretta da parte di Pioli che come si vede ha creato diversi problemi costanti in tutto il primo tempo.
Rete del pari
La rete del pareggio nasce da un errore di Kjaer che si fa saltare troppo facilmente.

Il tutto nasce da un lancio lungo su Lucca, una seconda palla conquistata, con Adli che aveva scalato lateralmente (nel quadrato). Loftus scala su Samardzic anche se è lievemente in ritardo, ma il Milan come si vede nell’immagine non dovrebbe rischiare nulla. Gabbia e Calabria coprono l’uscita di Kjaer. Il danese si fa saltare con troppa facilità e Samardzic è bravo a piazzarla. Una rete evitabilissima.
Questione angoli
Una delle cose che più ha fatto piacere è stato vedere pericolosità negli angoli e situazioni studiate bene.

L’Udinese marcava a zona. Nello specifico in questo angolo è stata ottima la soluzione proposta. Scambio corto sfruttando il 2 contro 1 nella zona della bandierina.

Movimento a ricciolo (quadrato) sfruttando il fatto che l’Udinese non avesse nessuno e fosse tutta schiacciata verso l’area piccola.

Ricezione e grande possibilità di far male non sfruttata. Ma è chiaro che fosse una situazione studiata e realizzata molto bene. Non spesso in questa stagione abbiamo visto sfruttare al meglio i piazzati, quindi è un indice positivo e di crescita, anche perchè pure la rete della vittoria al minuto 93 nasce da un angolo.
Conclusioni
Un Milan che ha fatto un buonissimo primo tempo, tatticamente preparata bene, concesso niente e creato parecchio. Ancora una fragilità in alcuni uomini (esempio Kjaer che non può farsi saltare secco in quel modo) e alcuni momenti di fragilità mentale. Ottima però la reazione nel secondo tempo anche consapevoli di prendersi dei rischi. La condizione atletica sta tornando a buon livello e non si sono visti infortuni da 3 gare e anche questo è un altro dato estremamente positivo. C’è ancora tanto da lavorare, ma questa gara ha dato senza dubbio delle indicazioni positive da cui ripartire.
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