Una delle cose che è cambiata nel corso della stagione è stato vedere un inizio con un Krunic inamovibile come mediano difensivo (solo o a 2), poi la presenza sempre più costante di Adli che ne ha preso il posto. Bennacer è tornato a disposizione e quindi Krunic è stato ceduto. Probabilmente gli è stato chiesto di restare nella prima fase di stagione in attesa del rientro di Bennacer e con l’algerino disponibile, gli è stato dato il via libera per andare in Turchia. Ma come è cambiato il Milan con Adli rispetto al Milan con Krunic?
Partiamo da quelli che sono i radar dei due giocatori
Credit Data MB
La prima cosa che balza all’occhio visivamente è la differenza tecnica tra i due giocatori. Adli è palesemente un giocatore qualitativamente superiore a Krunic e questo si riflette anche nei numeri. Si nota come Adli abbia una capacità nel far guadagnare metri alla squadra che Krunic non ha. Sia attraverso corse che passaggi progressivi. Possiamo notarlo anche nella tabella che li mette in relazione ai centrocampisti nei 7 maggiori campionati.
Credit data MB
La capacità di Adli nel far guadagnare metri alla squadra con passaggi progressivi è, come si può vedere, tra le migliori a livello europeo ed è buono anche come corse progressive. Adli sta nel 99mo percentile come passaggi e 86mo come corse progressive rispetto ai centrocampisti top 7 leghe. Krunic sta nel 39mo percentile come corse e 4o come passaggi progressivi, cioè il 96% dei centrocampisti fa meglio di lui in quella voce. Con Adli stanno agli opposti.
Ma la cosa che sorprende di più numericamente è il numero di azioni difensive con Adli che sta al 97mo percentile (ben più alta di Krunic, 64mo percentile), un numero altissimo, come risulta alta la percentuale di duelli vinti (89mo percentile), di poco inferiore a Krunic (93mo).
Questi dati certificano la bontà del lavoro che sta facendo il francese, pur in un ruolo non esattamente ideale per le sue caratteristiche, ma che con grande applicazione sta svolgendo al meglio e non è un caso che il Milan ora stia creando di più e concedendo di meno. Bisogna altrettanto però evidenziare come per caratteristiche fisiche e tattiche, la coppia con Reijnders non sia perfettamente assortita. Sono entrambi due giocatori di qualità e con meno caratteristiche da incontrista, che faticano a coprire il campo in transizione difensiva. Il Milan è una squadra che tende a dominare il gioco e avere un approccio offensivo, quindi si espone e sempre si esporrà a subire transizioni, ma dipende anche da come si subiscono e dalla capacità di saperle assorbire.
Una soluzione può essere Musah che quando ha svolto quel ruolo, esempio contro il PSG o in nazionale, ha dimostrato di poterlo fare molto bene. Ha una gamba e un’attitudine difensiva superiori a Adli e Reijnders e dovrebbe essere lavorato per quanto riguarda alcune letture. Lui nasce mezz’ala box to box, con grandi capacità di corse progressive a ribaltare il campo, ma ha dentro di sè quella fisicità e interdizione per poter essere lavorato in quella posizione. Inoltre grazie alla sua fisicità e gamba, ha ottima capacità nel resistere e rompere la pressione avversaria in fase di possesso. E’ chiaro che a seconda dell’avversario si possa scegliere come far ruotare il centrocampo, talvolta con più interdizione e talvolta con più palleggio. Il tutto in attesa in estate di un mediano difensivo importante che completi questo centrocampo.
Questo articolo però vuole evidenziare la crescita di Adli in quella posizione e nell’applicazione difensiva, oltre ad aver immensamente migliorato il Milan nel palleggio. Krunic, pur trattato male da gran parte della tifoseria, comunque ha sempre svolto il suo compito pur non avendo la caratura “da Milan”.
Per avere tutti i nostri aggiornamenti, iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando QUI












