“Serve la punta da 20 gol” – Ma cosa significa?

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Ormai da tempo si sente pronunciare la frase “serve una punta da 20 reti” in relazione alla rosa del Milan. Ma cosa significa veramente? Ha senso come frase nel calcio moderno?

Parliamo di un calcio fatto di contesti. Questo è un aspetto che quasi mai viene tenuto in conto da parte delle persone, ma è la base del rendimento di qualsiasi giocatore. Non esistono le punte da 20 reti o quelli da 10, esistono i contesti che fanno esprimere al meglio una fase offensiva o meno con le caratteristiche di una determinata punta. Quello che conta non è se la punta fa 30 reti o 10, quello che conta è se quella punta fa quello richiesto in un determinato contesto per far rendere al meglio la sua squadra, sia in fase offensiva che anche in fase difensiva.

Il lavoro di una punta è anche quello di far salire la squadra, dare respiro alla difesa, aiutare magari con pressing o rientri difensivi, non è solo quello di fare reti. E’ quello di aprire spazi per alcuni compagni, fare anche lavoro sporco, fungere da vertice in costruzione. Tutte queste cose, se fatte al meglio, portano la squadra a costruire meglio quindi magari creare di più, alcuni compagni a incrementare il numero di reti, una maggiore efficacia in pressing con recupero palla che impedisce agli avversari di attaccare e permette di dare una nuova opportunità in attacco alla propria squadra. Tutte queste cose non entrano nella voce reti della punta, ma sono ancora più importanti.

Il calcio è uno sport di squadra e non singolo. Nel calcio moderno con un gioco fluido e con partecipazione di tutti gli effettivi ad entrambe le fasi di gioco, è ancora meno logico parlare di numero di reti nella valutazione di una punta. Benzema che è stato uno degli attaccanti più forti degli ultimi 15 anni, ha avuto tantissime annate con poche reti segnate. Nel 17/18 addirittura solo 5 in Liga e 5 in Champions, eppure il Real Madrid è diventato campione d’Europa, ha vinto la Supercoppa e pure il Mondiale per club. Benzema quell’anno non ha nemmeno toccato la doppia cifra di reti in nessuna competizione. Spesso nella Liga è rimasto intorno alle 10 reti in varie annate. Ma il suo gioco ha favorito Ronaldo e nel rendimento della squadra era la cosa corretta. Andato via Ronaldo ha incrementato sensibilmente il numero di reti.

Lukaku viene considerato come una punta “da 20 reti” eppure ha superato quella quota solo tre volte in carriera in due contesti diversi: Inter ed Everton. Nell’Inter di Conte era un giocatore da oltre 20 reti, dominante. Nell’Inter di Inzaghi ha segnato meno della metà. Nel Chelsea o nello United idem. All’Everton in un contesto che lo valorizzava e giocava per lui, aveva realizzato 25 reti.

Immobile è stato una punta con una media reti spaventosa nel contesto Lazio, eppure appena è stato a Dortmund ha segnato solo 3 reti in 24 gare o a Siviglia solo 2 reti prima di mandarlo via interrompendo il prestito visto il rendimento scadente. In nazionale non ha segnato nemmeno una rete nell’Europeo vinto. Eppure è un giocatore che alla Lazio ha fatto anche 30 reti a stagione nonché 20.

Questo discorso deve essere la base nella valutazione di una punta nel 2024. Ultimamente si stanno sentendo discorsi sull’adeguatezza o meno di Zirkzee al Milan proprio perché in carriera ha segnato poche reti. Innanzitutto parliamo di un ragazzo giovane che sta ancora crescendo. Ibrahimovic a 24 anni alla Juventus nel suo secondo anno ha segnato 7 reti, eppure parliamo di Ibra. Quello da valutare è che impatto può avere Zirkzee nella fase offensiva del Milan, non se ha segnato fino ad ora 5 o 10 o 7 reti.

Zirkzee è un top player, non ci sono altre definizioni. E’ un giocatore che ha struttura fisica e buona gamba, qualità tecniche di primissimo livello, fa salire la squadra, offre sponde e assist ai compagni, salta il marcatore aprendo il campo alle transizioni, lavora in aiuto alla squadra, insomma ha tutto. Sta incrementando il numero di reti e in un contesto diverso lo farà ancor di più, ma non è questo il parametro nella valutazione. Bisogna finire col discorso della punta da 20 reti, perché esistono solo punte che hanno nelle gambe quel tanto di reti a seconda però sempre del contesto. Zirkzee potrebbe benissimo fare 12 gol al Milan ma vincere uno scudetto con 95 punti perché magari col suo gioco esalta Leao che ne fa 22, cifra mai toccata in carriera. Oppure lui potrebbe fare 22 gol grazie a Leao che si mette a sua disposizione a seconda delle richieste. Dipende dal gioco, dall’allenatore, da cosa viene richiesto e da come quel determinato giocatore si integra in un determinato contesto tattico con determinati compagni.

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