Stadio – Ufficiale l’acquisto dei terreni

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Come filtrato nelle ultime ore da varie agenzie di stampa, il Milan ha completato l’acquisto dei terreni dell’area San Francesco nella quale vuole costruire lo stadio. Ricordiamo che alla chiusura dello scorso bilancio avevamo visto come Redbird avesse immesso 40 milioni destinati proprio alle pratiche dello stadio (clicca qua per analisi bilancio).

Dopo il via libera del Comune di San Donato (clicca qua) e il c.d.a. per approvare l’acquisto definitivo dei terreni, arriva oggi la notizia che la pratica è stata completata e quindi i terreni su cui dovrà sorgere lo stadio sono ufficialmente del Milan per una cifra comunque inferiore a 40 milioni anche se non specificata.

Cosa fare qualora il progetto saltasse?

Partiamo dal presupposto che sono terreni privati, quindi la pratica è più semplice rispetto a suolo pubblico, ma ci sono degli ostacoli ovviamente da superare in questi prossimi mesi prima di arrivare a poter costruire. Ci saranno anche quelli contrari che cercheranno di frenare questo progetto e questa è una cosa messa in conto per tutti quelli che si avventurano nella costruzione di uno stadio. Ma molti si domandano cosa succede se il progetto decade? Il Milan avrebbe perso 40 milioni?

La risposta è NO. In caso non si riesca a costruire lo stadio, il Milan ha tre opzioni:

  • Rivende i terreni;
  • Costruisce altro, dal momento che il Milan è una media company e può, quindi, sfruttare quei terreni per costruire altre cose;
  • La stessa Redbird acquisisce l’area per altre sue società e la può destinare ad altro.

Quindi non bisogna porsi il problema di cosa fare del terreno qualora non si riuscisse a fare lo stadio. Detto ciò è chiaro che la volontà di Redbird è quella di costruire lo stadio il prima possibile e ci sono tutti i presupposti perché questo avvenga.

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