I club di alto livello si dividono sostanzialmente in due categorie: quelli che giocano le coppe e quelli che pensano solo al campionato.
In questi ultimi serve avere un 11 titolare e qualche riserva che permetta di non abbassare troppo la qualità quando qualche titolare manca per infortunio o squalifica. Si gioca ogni 7 giorni e giocano praticamente sempre gli stessi.
Nelle squadre che fanno le coppe però la situazione cambia. Si gioca ogni 3 giorni, la rosa è più ampia e qualitativa e va gestita. Cosa significa gestire?
Gestire non significa mettere il miglior 11 ideale nella testa dell’allenatore contro una squadra e poi rivoluzionarlo la gara successiva, perché non è un videogioco. Gestire significa far ruotare con un senso la rosa partendo da un 11 titolare ideale al quale tolgo ogni gara 2/3 uomini e faccio ruotare.
Significa magari mettere Jovic, Okafor giovedì e mettere Bennacer, Chukwueze e Simic contro il Monza. Significa toglierne 2/3 alla volta, ma lasciare quegli 8 del mio 11 titolare ideale sempre in campo. Cosa si può pretendere da Chukwueze, Jovic, Okafor messi insieme quando non hanno praticamente mai giocato insieme e non giocano da titolari da mesi e Chuk è appena tornato dopo più di 1 mese in Africa? Cosa si può pretendere da Bennacer-Adli che hanno 1 gara insieme e oltretutto nessuno dei 2 è uno di rottura capace di assorbire transizioni? Cosa si può pretendere da Thiaw che dopo 3 mesi ha iniziato ad allenarsi da una settimana e viene gettato 90 minuti in campo prendendosi attacchi frontali con un centrocampo che per caratteristiche non gli fa filtro? Possiamo pretendere sia in forma? Ovviamente no. Non lo sarebbe uno di 170 cm, pensare uno di 195 dopo 3 mesi fermo.
Gestire significa saper far ruotare la squadra lasciando un senso tattico e dei riferimenti ben precisi. Inserire i cotitolari/riserve (chiamateli come più vi piace) 2/3 alla volta in un contesto che funziona e che può esaltarli, non gettarli tutti insieme senza un senso tattico.
Quella vista contro il Monza non è gestione, ma è aver volutamente scelto una delle due gare preparandola anche bene e usando i giocatori “migliori” per poi gettare in campo nella gara successiva tutti gli altri senza preoccuparsi se avesse un senso. Una squadra ovviamente senza ritmo partita visto che è tutta gente abituata a giocare 20 minuti a gara nel finale e senza amalgama, visto che non gioca mai insieme. E oltretutto senza nemmeno caratteristiche per giocare insieme, basti pensare a Bennacer Adli che potrebbero avere un senso con Musah, certamente non con Loftus che è un giocatore offensivo.
Se c’era qualche gara nella quale far rifiatare Musah che è l’unico in grado di assorbire transizioni difensive, certamente non poteva essere fuori casa a Monza. Magari nel ritorno col Rennes, magari con una piccola in casa, certamente non a Monza.
I giocatori spesso non rendono quando non messi in condizione di farlo e penso che gli esempi anche recenti siano chiari. Gli errori dei singoli sono tutti figli di un’impostazione sbagliata della gara. Il rendimento di alcuni singoli durante l’anno deriva da come vengono usati, da come la squadra lavora per esaltarne le caratteristiche. Lo state vedendo con Cdk a Bergamo e sta succedendo lo stesso con Chukwueze per fare un esempio. Chuk è passato da fare 0,54 contrasti ogni 90 minuti a farne 2,30. Ma il dato che fa più riflettere è che è passato da 0,27 a 1,15 in zona difensiva, più del QUADRUPLO. Questo cosa vuol dire? Che gli si chiede un lavoro difensivo che non ha mai fatto e se potessimo analizzare i Km percorsi noteremmo un incremento per forza. Può avere la stessa brillantezza offensiva? Quindi è lui il problema o chi gli chiede di fare qualcosa che non faceva?
La gara col Monza è l’ennesima conferma che Pioli non sa gestire un doppio impegno. Un allenatore al Milan deve saperlo fare. E che anche quest’anno sta gestendo dei giocatori chiedendogli cose che non sono nelle loro caratteristiche ideali. I punti attuali derivano più che da un gioco consolidato, da singoli importanti che stanno segnando più di quello che dovrebbero. E questo è il motivo per il quale Pioli non può restare sulla panchina il prossimo anno. Il Milan deve ambire a una gestione della rosa, un gioco offensivo, meccanismi difensivi e un uso dei singoli migliore. Unica cosa su cui ha poche colpe è il rendimento davvero bassissimo di Maignan tra i pali, con un ennesimo -1,74 PsXg nella gara che lo catapulta come prestazione media stagionale come PsXg/90 min circa al 95mo posto su 108 portieri nei top 5 campionati come prestazione tra i pali ed è un dato non interpretabile, ma secco. Noi lo abbiamo difeso anche poco tempo fa pur consapevoli del rendimento, ma è ora che anche lui reagisca perché è imbarazzante anche per lui un rendimento simile, anche e soprattutto perché al primo posto c’è Donnarumma.
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