Questa mattina è avvenuto l’incontro col sindaco Sala che ha illustrato il progetto per ristrutturare San Siro ai due club. Come ampiamente prevedibile, i club restano scettici sulla ristrutturazione dello stadio. Partiamo nel discorso da una premessa, cioè che lo stadio è di proprietà del Comune di Milano e i club pagano un affitto. Quello che serve ai club è avere un impianto moderno di proprietà con intorno stadio per incrementare il fatturato. E’ altrettanto chiaro che se tutto andasse liscio a San Donato, l’impianto sarebbe pronto tra 5 anni, quindi perché bisogna ascoltare ogni proposta?
Se col Comune si riesce a trovare un modo che consenta ai club di averne un guadagno in questi anni, è chiaro che hanno tutto l’interesse nel sistemare San Siro, ma senza quindi investirci nulla o comunque cifre minime che consentano nel quinquennio di aumentare i guadagni con uno stadio più funzionale. Dall’altra parte il Comune è difficile che si voglia caricare tutti i costi della ristrutturazione come chiedono i club. Ma è anche normale che i club non vogliano caricarsi di costi per una ristrutturazione di un impianto che non è di loro proprietà e su cui non hanno interesse a medio-lungo termine.
Si procede spediti su San Donato DA SOLI. Si ascolta ogni proposta anche per giocare su più tavoli ed è corretto fare così, ma quello che veramente è la priorità è San Donato. Se poi il Comune di Milano trovasse il modo di ristrutturare San Siro (ricordiamo che si apriranno le Olimpiadi invernali lì) consentendo ai club di giocare nel mentre e facendogli aumentare i guadagni, ben venga la ristrutturazione.
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