E’ stata una gara particolare, ma è doveroso fare una premessa sull’arbitraggio. I macro-episodi non sono stati sbagliati dal direttore di gara perché il rigore per la Lazio non c’era, la prima espulsione è sacrosanta (se avesse voluto interrompere il gioco, avrebbe potuto buttare palla fuori), la seconda espulsione è lo stesso sacrosanta (Giroud si è preso due giornate quando ha inveito contro l’arbitro), la terza espulsione idem (situazione simile a Jovic col Monza). Quello che l’arbitro sbaglia è la gestione della gara che gli sfugge totalmente di mano.
La Lazio è stata brava a creare problemi in costruzione al Milan, tenendo una linea di pressione media con una struttura 4-1-4-1, senza mai pressare alto e forte.

Il Milan provava col giro palla e i retropassaggi a Maignan ad invogliare la Lazio a pressare maggiormente, proprio per destrutturare questo blocco.

La Lazio in questi casi a volte si è fatta attrarre portando o Luis Alberto o Guendouzi accanto a Castellanos, con Vecino che scalava al loro posto. E’ altrettanto chiaro che questo poteva essere sfruttato in tanti modi migliori, mentre pochissime volte il Milan è riuscito a sfruttare a dovere gli spazi concessi. Ad esempio in questo caso Vecino tarda a scalare e Adli è libero. La stessa posizione di Loftus e Bennacer alle spalle della linea poteva essere trovata con maggiore continuità. Vediamo un esempio di quando il Milan ha sfruttato bene questa situazione.

Il Milan recupera palla e in questo caso Bennacer è più vicino a Adli. Diciamo che soprattutto dopo i primi minuti nei quali Adli veniva lasciato solo, successivamente si nota come Bennacer si avvicini con più costanza ad aiutarlo in costruzione, mentre Loftus viene tenuto sempre abbastanza alto tra le linee. Oserei dire troppo alto.

La Lazio dopo aver pressato in modo estemporaneo e sbagliato nei tempi, con poca organizzazione, scappa indietro ma si nota quanto spazio abbia Bennacer per ricevere.

Adli intelligentemente capisce il gioco e vedendo Bennacer in posizione per ricevere si solleva nella posizione che normalmente occupava l’algerino, andando a proporsi tra le linee.
Si nota uno spazio enorme tra la linea di difesa e di centrocampo nel quale le nostre mezze ali potevano andare ad inserirsi. Palla a Adli, poi a Pulisic, taglio intelligente di Adli e cross in mezzo. L’azione non ha portato ad una grossa occasione nei fatti, ma aveva creato i presupposti. Questo tipo di uscita e di spazi tra le linee si potevano trovare con più continuità, invece spesso sono stati persi i duelli in mezzo al campo e dati palloni con tempi sbagliati o sono proprio stati sbagliati tecnicamente.

Tante volte si è arrivati in entrambe le fasce ad avere questi triangoli tra terzino, ala e mezz’ala, 3 uomini contro spesso 2 della Lazio, ma non si sono sfruttate le situazioni. Prendete l’immagine sopra, con una gestione pulita Romagnoli dovrebbe prendere il taglio della mezz’ala, Gila dovrebbe per forza accoppiarsi con Giroud, Loftus a quel punto dovrebbe essere preso da Marusic che stringe. E Leao? Ora pensate uno scambio rapido con cross sul secondo palo per Leao, si troverebbe probabilmente da solo. Queste sono situazioni potenzialmente importanti che sono letteralmente state buttate dal Milan.
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