La notizia odierna è quella della visita della Guardia di Finanza in sede per acquisire documenti sul passaggio di proprietà da Elliott a Redbird, indagando i due AD Furlani e l’ex Gazidis per “ostacolo alla vigilanza FIGC”.
Cosa rischia a livello sportivo? L’opinione dell’avv. Raimondo su X
La risposta è nulla. Come spiega l’avv. Raimondo, i due AD rischiano le sanzioni previste dall’art. 2638 c.c.
Poi prosegue spiegando che il passaggio di proprietà è regolamentato dall’art. 32 comma 5 del CGS e il rischio di penalizzazione avviene se la società non adempie agli obblighi di comunicazione e deposito nei termini fissati dalle disposizioni federali in materia di controllo delle società professionistiche.
Per quanto riguarda il Milan, tutto è avvenuto regolarmente e se avessero dichiarato il falso i due AD, è tutto da dimostrare, nonché molto difficile.
L’impianto accusatorio si basa sul vendor loan, modalità usata spessissimo in queste operazioni per diluire il pagamento tenendo in pegno quote del club. La presenza di Singer nel c.d.a. è ovvia proprio per questo motivo, ma non significa che Elliott abbia quote. Lo stesso Elliott infatti ha smentito seccamente.
In tutta questa questione c’è però una cosa che emerge, cioè il documento che la Procura ha acquisito chiamato “Ac Milan investor presentation” che a pagina 52 spiega come con l’ingresso di un nuovo investitore, Redbird passerebbe dal 99,9 al 58,2% delle quote, mentre il nuovo soggetto entrerebbe nel club con il 41,7% pagando 487,5 milioni per l’80% del famoso vendor loan. Conclude la procura che questo dimostrerebbe come questo garantisca a Elliott parte della proprietà. Conclusione sulla quale è meglio sorvolare.
Semplicemente Redbird cederebbe parte delle sue quote che sono appunto del 99,9% ad un nuovo socio. Elliott ne ha lo 0% e ne avrà lo 0%. Darà l’80% al nuovo socio che lo convertirebbe in equity.
Per quanto riguarda la questione dello stesso indirizzo di Elliott e Redbird in Delaware, è una cosa normalissima. Migliaia di società sono registrate allo stesso indirizzo “1209 North Orange Street, Delaware” che è la sede del Corporation Trust Center che fornisce servizi alle imprese. Quindi anche questo punto nell’accusa è un’altra cosa che si basa sul nulla.
Cosa apprendiamo da questa storia?
Una cosa più di tutte. Che la cessione ad un socio di minoranza è un qualcosa di concreto ed emergerebbero i primi contatti con soggetti arabi in data 19 dicembre 2023. Quindi tutte le ipotesi che avevamo analizzato cercando di capirne i motivi di un potenziale investimento, sono reali e concrete.
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