Fase difensiva – Problemi tattici

3–5 minuti

Non è certo un mistero che il Milan stia faticando parecchio in fase difensiva. Sono ben 37 le reti subite in Serie A in 32 gare, una quantità ingiustificabile per una squadra di vertice. Spesso i tifosi sono portati a reagire chiedendo rinforzi dal mercato, ma spesso il nocciolo della questione non è chi prendi. Questo non significa che il Milan non debba comprare qualcuno in difesa (un centrale forte al posto di Kjaer è necessario), ma significa che il vero problema è l’organizzazione e in parte anche le caratteristiche dei giocatori dalla metà campo in avanti. Perché una difesa per essere efficace ha necessità di un lavoro di squadra.

Partiamo dalla gara con la Roma in EL. Il Milan pressava in questo modo

Credit UEFA

Leao stava per tutto il primo tempo su Smalling. Questa immagine è l’azione che porta all’angolo da cui nasce la rete della Roma. Il fatto che Leao stesse su Smalling, portava Celik ad essere costantemente libero.

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Theo scala profondo su Celik ma è in ritardo, El Shaarawy è solo e c’è una situazione di superiorità numerica

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Lukaku mette palla in mezzo, Dybala calcia e Maignan manda in angolo salvando una bella occasione. Poi dall’angolo successivo, soliti problemi nelle marcature ed ennesimo gol subito in quelle situazioni.

Nonostante fosse palese che non si potesse pressare in quel modo, si è continuato per tutta la prima frazione senza porre rimedio e si sono presi altri rischi. Vediamo in esempio.

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Costruzione dal basso della Roma, Dybala come costante si abbassava a creare una superiorità numerica. Il dc non riusciva a seguirlo non avendo quelle caratteristiche e quando ci provava era spesso in ritardo. Celik anche in questo caso resta solissimo con una prateria davanti.

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Avanza e crea un potenziale 2 contro 1 in fascia, con Theo senza aiuto e Bennacer che per caratteristiche fatica a coprire tutto quel campo.

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La palla arriva ad El Shaarawy che mette un traversone in mezzo e il Milan si salva rischiando anche l’autorete di Gabbia. Per 45 minuti è stato scelto di fare una pressione che ha portato costantemente dei problemi e non è stato corretto fino all’intervallo.

Oltre quindi a un problema tattico, la domanda che ci si pone è: se non si hanno a disposizione Tomori e Kalulu che possono pressare in un certo modo, ha senso continuare con lo stesso stile di gioco senza avere le caratteristiche adatte a farlo? E’ la stessa domanda che avevamo posto anche dopo il derby d’andata, ma a distanza di mesi non è cambiato nulla.

Arriviamo alla gara di ieri senza dilungarci eccessivamente. Due centrali “lenti” più Florenzi che non ha il passo di Lauriente. Unico della rosa che può tenere Lauriente è Kalulu che non abbiamo a disposizione. Kjaer sta avendo evidenti problemi a livello singolo dal post infortunio e Thiaw come normale che sia dopo 4 mesi fuori, lo rivedremo brillante solo la prossima stagione.

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Tralasciando la dormita sulla prima rete subita con i giocatori fermi a guardare lasciando Pinamonti solo e libero di calciare, vediamo la seconda rete. Rinvio di Consigli e Sassuolo che arriva prima sulla seconda palla.

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Thorstvedt viene incontro lavorando da vertice per la costruzione. Kjaer prova a seguirlo fino a metà campo ma è in netto ritardo e lascia ovviamente 40 metri di campo alle spalle.

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Thorstvedt riceve e si gira lanciando Lauriente nello spazio. Florenzi in campo aperto così, in velocità, non può tenerlo. Quindi i casi erano 2: passargli davanti subito ostacolandolo oppure fare fallo. Correndo parallelamente a Lauriente sostanzialmente gli ha lasciato tutto il campo a disposizione. Torna la domanda precedente, se non hai caratteristiche per aggredire l’uomo con la difesa fino a metà campo, perché non cambi stile di gioco?

Arriviamo al terzo gol

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Anche in questo caso letture difensive sbagliate. Florenzi segue l’uomo sul secondo palo, Loftus teoricamente dovrebbe assorbire il taglio, Lauriente è solo al limite dell’area. Cosa fa Kjaer? La realtà è che Kjaer nemmeno si accorge di Lauriente. Guarda la palla e addirittura indietreggia verso la porta anziché stare quantomeno in una posizione intermedia che gli avrebbe permesso di accorciare e contrastare il tiro. Indietreggiando ha lasciato Lauriente ancora più libero di stoppare e calciare.

Quindi come abbiamo visto in parte ci sono stati anche errori singoli, ma buona parte dei problemi sono nati da situazioni tattiche preparate male o non corrette tempestivamente e da stile di gioco non adatto agli interpreti in campo. Non è una accusa a Pioli, ma semplicemente un dato di fatto. E’ il campo a parlare.

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