Analisi tattica – Paulo Fonseca

6–8 minuti

Sicuramente uno dei nomi più caldi in ottica nuovo allenatore, pur non essendo un affare concluso. Vediamo tatticamente che principi di gioco adotta il suo Lille, i punti di forza e quelli da migliorare. In questo modo possiamo renderci conto di come potrebbe lavorare al Milan e cosa aspettarci sotto il profilo del gioco, sempre se fosse lui l’allenatore.

Partiamo dal fatto che il Lille sotto la sua gestione è arrivato quinto lo scorso anno e quarto in questa stagione, ma veniva da un decimo posto prima del suo arrivo e gli sono stati venduti pilastri come Botman, Onana e Sanches che poi a Roma non ha ripetuto le prestazioni fatte in Francia. Quindi il suo Lille ha avuto una crescita continua nonostante le cessioni e con risultati sempre superiori al valore della rosa (quest’anno ad esempio quinto valore del campionato a fine stagione dopo che la rosa è stata fatta crescere, ma quarto posto finale sopra le aspettative).

Ha usato un 4231 di base. In costruzione la prima cosa che si nota è il coinvolgimento del portiere che è un ruolo chiave nelle squadre di Fonseca.

Credit Ligue 1

Quindi portiere che costruisce inserendosi tra i due centrali, con i terzini che salgono. Iniziata la costruzione, soprattutto appena arriva la pressione avversaria, la scelta avviene tra tenere una struttura 4+2 con entrambi i terzini alti oppure una 3+2. Uno dei terzini resta alto, mentre l’altro va a creare una linea a 3 dietro con i 2 centrali, costruendo di fatto 3+2 con i due mediani. Si vede già in questa immagine come il terzino sinistro inizia ad abbassarsi e andare in linea con i centrali, mentre il terzino destro (Santos) resta molto più alto. Si parla tanto di interesse del Milan come terzino destro per Tiago Santos (appunto del Lille) e Emerson Royal. Con Fonseca certamente entrambi verrebbero considerati più dei terzini di spinta che non difensivi. Generalmente quando ragiona sul 3+2 (spesso questa stagione), tende a creare delle coppie più equilibrate come potrebbe essere Theo-Kalulu al Milan e magari avere anche un’alternativa di spinta più offensiva per certe gare (Theo-Santos) o anche in coppia con qualche altro che non sia Theo, ma più difensivo se si volesse far rifiatare Theo.

Il trequarti si abbassa e aiuta in costruzione offrendo un’ulteriore opzione. Avere tanti giocatori in fase di costruzione ovviamente porta al fatto che le squadre di Fonseca mediamente facciano parecchio possesso palla.

Una volta arrivati a centrocampo, in fase di sviluppo si dispongono 325.

Credit Ligue 1

Notiamo ad esempio nell’immagine come in questo caso l’ala sinistra entri dentro il campo liberando la corsia per il terzino sinistro, mentre il terzino destro resta in linea con i centrali. L’ala opposta Zhegrova invece dà l’ampiezza sulla destra. La punta a sua volta si decentra e il trequarti sale. Spesso con Santos e Zhegrova sulla destra, è lo stesso Zhegrova ad entrare dentro il campo e liberare la corsia per il terzino. Mediamente il principio è spesso un terzino basso con i dc, uno alto. Trequarti che aiuta in costruzione, poi una volta usciti dalla prima pressione, sviluppo 325 col terzino che era salito che dà ampiezza su un lato facendo stringere l’ala, mentre dal lato opposto il terzino resta bloccato e l’ampiezza la dà l’ala.

Capitolo punta. Questo è importante perché ci può far capire che tipologia di attaccante serve per Fonseca. Viene lasciata parecchia libertà di movimento. La punta lavora parecchio soprattutto con le ali (a Lille asse soprattutto David-Zhegrova) e partecipando parecchio alla manovra. E’ vero da un lato che risulta alla fine il finalizzatore principale della squadra, ma svolge un lavoro enorme anche senza palla con movimenti e scambi di posizioni continui. Zirkzee è la tipologia di punta perfetta per questo tipo di lavoro.

Una cosa che si nota è la differenza di ritmo tra fase di costruzione-sviluppo e quel che succede poi in zona ARP. Mentre inizialmente si tende ad un possesso calmo, arrivati in zona di rifinitura vengono cercati scambi rapidi, rotazioni e ricerca del terzo uomo nello spazio con corse senza palla. Creare spazi e sfruttarli occupandoli col tempo corretto. Questo ha portato il Lille a creare parecchie occasioni.

In fase di non possesso pressano forte cercando di forzare la squadra avversaria a lanciare lungo o almeno spingerla ad uscire verso l’uomo meno abile in costruzione forzandolo a delle verticalizzazioni obbligate.

Guardando statisticamente si nota come il Lille nei 2 anni di gestione abbia creato più il primo anno che il secondo, ma ha anche subito meno il secondo anno rispetto al primo. In entrambi i campionati risulta tra le migliori difese come numero di xG concessi ( 22/23 addirittura miglior difesa pur con un dato superiore al 23/24). Quindi nonostante un approccio offensivo, è una squadra che concede poco anche se tende a concedere occasioni più nitide all’avversario (0,10 NpxG per tiro). Il limite degli xG sta nel fatto che sono calcolati in base alla posizione e parte del corpo che effettua il tiro. Mediamente sono efficacissimi per farci capire quanto una squadra concede, ma risultano più problematici nella valutazione dell’occasione singola. Il Lille ha concesso occasioni in contropiede che potevano essere evitate con più sacrificio e predisposizione alle transizioni da parte dei giocatori. Un problema che il Milan ha avuto in questi anni e che una migliore organizzazione che Fonseca può dare difensivamente, non basta per risolverlo. Va inserito un centrocampista difensivo, un recuperatore di palloni che per caratteristiche riesca a coprire il campo in transizione difensiva.

Questa analisi ha il solo scopo di fare una panoramica su quello che è Fonseca allenatore, avere un quadro su quella che è la sua impostazione tattica qualora diventasse il nuovo allenatore. E’ personalmente un allenatore che stimo, con buoni principi di gioco, ma che non è certamente un top attualmente. Il messaggio che vorrei far passare è che Fonseca se venisse deve essere supportato e protetto al massimo da parte di tutti noi, senza preconcetti. Chi non deve essere protetta è la società che con la scelta di Fonseca manderebbe un messaggio che a noi non piace perché le motivazioni che portano a quella scelta non sono le ambizioni di vincere in modo immediato, ma di avere un allenatore bravo, con uno stipendio abbastanza basso e che non sia ingombrante. Siamo in un momento storico nel quale la squadra ha necessità di un leader forte in panca e avendone le possibilità economiche (vedasi sezione analisi finanziarie nel nostro sito), il fatto di non provare nemmeno in modo convinto e concreto sui top liberi, significa volere un profilo inferiore.

Quando si sceglie un profilo inferiore ai top, questi possiamo dividerli in 2 categorie: i giovani potenziali top e i meno giovani con più esperienza. Liverpool e Juve ad esempio hanno puntato su giovani potenziali top che comunque hanno un grado di rischio. Motta ad esempio non ha mai allenato una grande piazza, ha fatto bene quest’anno, non ha mai allenato in Europa e quindi gestito il doppio impegno. Però ha dimostrato di avere tanto potenziale. De Zerbi ha qualche anno di carriera in più e anche lui ha dimostrato di poter fare il salto in una big con i suoi rischi. Andare su Fonseca significa un profilo con ancora più esperienza che come minimo garantisce il piazzamento e avrebbe forse più gestione in caso di momenti delicati. Ma dall’altro lato ha anche meno potenziale come allenatore rispetto a Motta o De Zerbi. Con una squadra forte e un mercato fatto bene ci sta che vinca. La differenza con Conte ad esempio è in quel “ci sta”. Conte se ha una squadra forte, vince. E’ una linea sottile, ma fa la differenza tra volere ferocemente la vittoria o voler lottare per vincere. La speranza è che Fonseca (se venisse) vinca tutto, ma a prescindere il ragionamento sulla scelta societaria non cambia. E’ una scelta fatta su altri aspetti, non sull’ambizione di voler vincere a tutti i costi. E’ questo che fa arrabbiare il tifoso.

Per avere tutti i nostri aggiornamenti, iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando QUI

iCasciavit

Notizie e analisi sul mondo rossonero

all rights reserved