Una delle cose che più ha reso scettici alcuni tifosi è il fatto che Morata sia una punta molto forte nel gioco di squadra, ma poco prolifica. Ma questo quanto è dato dalle caratteristiche e quanto da quello che gli viene richiesto? Se gli venisse chiesto di lavorare meno per la squadra e pensare solo alla fase realizzativa, siamo sicuri che sia un giocatore poco prolifico?

In tutta la prima fase di carriera è stato un dato di fatto che realizzava meno rispetto a quello che avrebbe dovuto statisticamente, un po’ come Dzeko lungo tutta la sua carriera. Lavorava bene per la squadra, apriva spazi, lottava, poi davanti alla porta concretizzava meno di quello atteso. Non ci sono dati di xG nelle stagioni precedenti alla 17/18, ma l’impressione anche visiva, oltre che numerica, è che Morata a 27/28 anni ha raggiunto una maturità sotto porta che mai aveva avuto. E’ passato da avere sempre numeri in negativo tra reti segnate e attese, ad avere sempre numeri in positivo, cioè segna più di quello che ci si dovrebbe mediamente attendere. Nelle ultime 4 stagioni non è mai andato in negativo dimostrando quindi una maturazione nella conversione delle occasioni in reti. Anche per questo motivo ha superato quota 20 stagionali in questa stagione, nonostante tutto il lavoro per la squadra che mai è mancato. Al Milan è stato preso proprio per la sua capacità di esaltare chi ci gioca attorno, ma se gli venisse chiesto in modo specifico di lavorare meno per la squadra, essere più egoista e giocare attaccando maggiormente la profondità (cosa che sa fare), siamo sicuri che Morata non sia un giocatore con molte più reti potenziali?
I numeri dicono che quando ha l’occasione, non sbaglia e questo avviene da 4 anni quindi è una caratteristica ormai consolidata. E oltre essere diventato freddo sotto porta, si comporta da punta completa che sa sia trovare un buon bottino di reti e sa lavorare per la squadra allontanandosi dalla porta. Una differenza con Zirkzee sta proprio in questo, come vedremo ora.

Zirkzee in rosso nel grafico (Morata blu), si vede come pur giocando da punta, generi pochissimi xG proprio perché ancora non ha minimamente i movimenti di attacco della profondità. Come dicevamo in una precedente analisi sull’olandese, la scommessa del Milan sarebbe dovuta essere quella di inserirgli quei movimenti e renderlo una punta completa. Non sarà mai un bomber che vive per il gol, così come non lo è Morata che ha altre caratteristiche oltre alle reti, ma la scommessa sarebbe stata quella di fare un investimento su un giovane già molto forte nel gioco di squadra e renderlo completo. Scommessa che poteva anche non andare in porto. Ha dimostrato di saper essere freddo nelle poche occasioni generate segnando 9 reti su azione con 7,4 xG, ma ha anche dimostrato che ad oggi non è una punta completa come si vede anche dal grafico. Per questo entro una determinata cifra poteva essere vista come un rischio percorribile, oltre no.
Quello che possiamo dire con ragionevole certezza è che Morata arriva in un momento di carriera nel quale ha raggiunto una maturità di gioco che lo porterà ad avere un ottimo rendimento. Non sarà mai un bomber con 40 reti stagionali, ma un attaccante che può tranquillamente superare quota 20.
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