Partiamo dal fatto che nel calcio odierno il progetto tattico ha la prevalenza netta rispetto ai singoli. Questo per varie ragioni tra cui velocità del gioco e studio dettagliato della tattica. Basti pensare che alcuni club hanno personale specifico per ogni cosa, dai calci piazzati alle rimesse laterali. Il talento è importante, ma senza uno spartito preciso per far funzionare le caratteristiche, il risultato non sarà mai vincente. Un esempio è stata la Francia all’ultimo Europeo. Una squadra ricchissima di talento individuale che ha faticato moltissimo anche a segnare una sola rete su azione, mentre una Spagna con giocatori complessivamente meno forti esclusi alcuni, ha stravinto. Basti pensare Cucurella, Le Normand o gli stessi Merino e Oyarzabal autori di reti decisive. Questo perché avere le caratteristiche precise per un determinato stile di gioco è più importante rispetto al singolo. O pensate a club come Chelsea e Man Utd gli ultimi anni. Tanti nomi comprati, tanti soldi spesi, risultati pessimi.
Questa premessa è importante perché è la base per comprendere il modo di ragionare del Milan e il perché cerca un giocatore come Emerson. Un ragazzo che ultimamente non ha fatto granché, ma sempre bisogna ragionare sul contesto. Aveva le caratteristiche giuste per quel tipo di gioco? Postecoglou chiedeva tanto uso di corridoi centrali, andare a giocare in zone a lui poco consone. Emerson è un giocatore che ama avere il riferimento della linea laterale e ha più difficoltà nel palleggiare sotto pressione in zone centrali del campo, spingere e fare assist. Perché quindi il Milan lo vuole?
Il punto principale è che il Milan vuole adottare uno stile di gioco aggressivo, con difesa alta. Emerson è un giocatore molto forte in 1 vs 1 difensivo, è difficile saltarlo e ha una bella gamba e fisicità che gli consentono appunto di coprire bene il campo quando la squadra sta alta e subisce una transizione. Il titolare a sinistra è Theo che è un giocatore di spinta, quindi avere entrambi i terzini di spinta sarebbe problematico per gli equilibri. Il problema dello scorso anno è stato proprio quello, la mancanza di equilibri. E il Milan non ha terzini “difensori” a parte Kalulu che però giocherà anche centrale. Altro punto a favore di Emerson è la duttilità potendo giocare bene anche dal lato opposto.

Come si può notare dall’immagine, la sua fase difensiva è quello in cui eccelle e al Milan serve un profilo che possa dare equilibri avendo un terzino sinistro di spinta e un gioco molto offensivo. Quindi va a prendere un “difensore” e questo è bene averlo chiaro da subito per non aspettarsi cose che non farà.

Il tutto senza scordare che comunque è un giocatore affidabile nel giro palla, che perde pochi palloni giocando semplice.
Conclusioni
Emerson non è un top player, ma un giocatore con caratteristiche precise che il Milan cerca. Un terzino che sappia dare equilibri senza farsi saltare in uno contro uno, coprendo bene il campo e che sappia gestire la fase di costruzione senza perdere palloni. Che può giocare su entrambe le fasce e che sa relazionarsi bene con i movimenti dei compagni garantendo sempre copertura. Sa aggredire, altra cosa importante visto lo stile di gioco che vogliamo adottare. Non aspettatevi nulla offensivamente. Sarà difficile gli venga chiesto di entrare dentro al campo o spingere perché non è quel tipo di terzino. Avrebbe anche la gamba per spingere, ma non la qualità e le scelte nell’ultimo terzo di campo. Ha lacune in fase offensiva per cui non bisogna vederlo in quel tipo di compito. E’ un giocatore difensivo, di sistema, che inserito in un contesto che funziona a svolgere i compiti che sa fare bene, potrà rivelarsi molto utile. Sta a lui inserirsi e far ricredere gli scettici. Ha esperienza internazionale avendo giocato con Barcellona e Tottenham e non ha mai avuto problemi fisici.
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