Ibrahimovic ha parlato e rilasciato una serie di indicazioni preziose per capire cosa ci si può aspettare da questo mercato in questi ultimi 10 giorni circa. Ha fatto capire che la rosa è completa quindi non c’è necessità per forza di intervenire, ma ha fatto anche capire testualmente che Kone lo seguiamo e vediamo cosa può succedere.
Altra indicazione è arrivata dalle convocazioni per la gara contro il Torino che fanno capire come Kalulu, Adli e Pobega non siano parte della squadra. Il Milan ha una sua idea e progettualità che prevede due per ruolo e se fosse necessario attingere dal Milan Futuro. Una scelta precisa, voluta. Mentre Adli e Kalulu sono esuberi che non potrebbero avere posto in lista, Pobega potrebbe serenamente averlo essendo italiano, ma è stato scelto di cederlo. Poteva far comodo avere un elemento in più, ma evidentemente viene preferito in caso far salire Zeroli o Liberali negli slot tra centrocampo e esterni.

Le regole per le liste le sapete, 17 slot sono liberi per stranieri, il resto devono essere occupati da italiani fino ad un massimo di 25 giocatori over 23 in serie A, over 21 in Champions. Nell’immagine sopra vediamo la situazione in serie A che è la base.
I 17 slot sono occupati mentre di italiani restano solo Sportiello, Gabbia e Calabria. Musah 2002 e Terracciano 2003 vanno fuori lista. Questo ci fa capire che l’unico modo per inserire Manu Kone è SOLO che avvenga una cessione. Il nome più probabile è per forza Bennacer. Come scritto negli scorsi giorni, ci sono interessamenti arabi ed esiste una clausola oltre alla volontà del ragazzo. In caso è facile capire come se uscisse Bennacer, verrebbe fatto entrare Kone. Non avrebbe senso né tattico, né economico cedere ad esempio gente come Musah, Loftus o Reijnders. Hanno un residuo a bilancio ancora alto, oltre essere considerati dei giocatori importanti. Bennacer ha un ammortamento praticamente nullo. Spazio per altri italiani ci sarebbe, ma è molto difficile entrino. Si vuole dare spazio come ultime riserve ai ragazzi del Milan Futuro e Ibra ha ribadito che non vogliono togliergli spazio. Unica situazione appetibile potrebbe essere Chiesa, ma avrebbe spazi? Tatticamente è nettamente più utile Saele che ha caratteristiche uniche nel nostro pacchetto esterni. Nessun allenatore nella costruzione della rosa vorrebbe giocatori tutti simili o doppioni uno dell’altro e Saele è l’unica alternativa al pacchetto esterni. Dall’altro lato, Chiesa a certe condizioni può invogliare per puri aspetti economici. Introdurre un asset da almeno 30 milioni a prezzo ribassato può fare gola, ma oggettivamente non ci serve. Si può anche pensare di inserirlo senza cedere nessuno essendo italiano, ma ritorna il discorso precedente, il Milan ha scelto di tenere 2 per ruolo.
Questione Champions

In Champions non parliamo di u23 ma di u21 con almeno 2 stagioni nel club per poter essere considerati in lista B. Ad esempio Jimenez è un solo anno al Milan quindi per giocare dovrebbe andare in lista con i 17 stranieri. Terracciano idem deve andare in lista, ma può essere serenamente inserito nel vivaio italiano. E’ chiaro che dovendo inserire Musah in lista A con gli stranieri (cosa evitabile in lista Serie A essendo 2002), c’è un esubero tra gli stranieri. La cosa più logica avendo Terracciano in lista da italiano e Bartesaghi in lista B, oltre al reparto ali con 2 per ruolo, che a far posto a Musah sia Saelemaekers che resterebbe fuori dalla lista Champions.
Conclusioni
Il Milan ora si occuperà delle cessioni degli esuberi e poi SE dovesse concretizzarsi un’uscita di Bennacer, entrerebbe Kone. Il Milan ha un progetto chiaro, la progettualità è proprio il core business di questa proprietà, poi si può discutere se piacciano o meno alcune decisioni. Tra queste c’è una rosa da 22 avendo investito sul Milan Futuro, in modo da dare eventualmente spazio ai giovanissimi se fosse necessario.
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