Dieci anni di Milan – Dal baratro alla rinascita

8–12 minuti

A volte fa bene ricordare la storia, guardarsi indietro e vedere quello che è stato il lavoro nell’ultimo decennio. Un lavoro che ha toccato varie aree, dalla struttura societaria, alla parte economica, dal lavoro sul marketing al ringiovanimento e crescita della rosa. In tanti dimenticano ed è sempre utile ripercorrere il cammino di questo decennio. Sedetevi comodi e iniziamo questo viaggio…

Stagione 14/15

Credit Transfermarkt

Si parte con un mercato in quella stagione che vedete riassunto in grafica. Il giocatore con più valore dell’intera rosa era Mattia Destro con i suoi 16,5 milioni. Sono stati spesi 16,9 milioni e incassati 28,2 con un saldo positivo di 11,3 milioni.

Una formazione media era in questo stile:

Credit Transfermarkt

Poi c’erano i vari Rami, Abate, Zapata, Cerci, Menez. Una squadra arrivata decima, fuori da tutte le coppe con 52 punti. Il fatturato all’epoca veniva fatto su anno solare e non a stagione sportiva. Quello 2014 segnava 224 milioni di ricavi e -91 finale. 2015 segnava 213 milioni di ricavi e un bel -89.

Stagione 15/16

Credit Transfermarkt

E’ stato un anno nel quale sono stati investiti soldi sul mercato e questo porta ad un miglioramento. La squadra viene affidata a Mihajlovic e chiude l’anno al settimo posto con 57 punti. Il saldo è di -91,12 milioni. A bilancio 2016 i ricavi salgono a 223 milioni con un altro bel -75. Squadra fuori dalle coppe e altra stagione anonima.

Stagione 16/17

Credit transfermarkt

Ultimo anno di Berlusconi presidente, il mercato è su cifre molto più basse dell’anno precedente e chiude con un -4,41 di saldo. La squadra è affidata a Montella e raggiunge un più dignitoso sesto posto con 63 punti. E’ l’anno della Supercoppa vinta e la formazione tipo era più o meno questa.

Credit transfermarkt

C’erano ancora giocatori come Luiz Adriano, Lapadula, Pasalic in prestito, Honda, Poli, Mati Fernandez, Sosa. Una rosa mediocre che quantomeno era riuscita ad ottenere un piazzamento in Europa League. A bilancio dopo la chiusura del 2016 a dicembre era stato scelto di cambiare e calcolarlo su stagione sportiva per cui lo vedremo successivamente sul 17/18.

Stagione 17/18

Arrivano i cinesi con un cambio proprietario con tante ombre e che ha aperto a tante discussioni, ma non siamo qui per discutere del ruolo di Yonghong Li.

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E’ l’anno delle grandi spese, nemmeno tutti entrano nella grafica, ma ricordiamo anche Kalinic, Borini, Rodriguez, Musacchio. Un saldo negativo di -147 contando ad esempio che Kessie era in prestito con obbligo quindi la sua cifra è stata calcolata negli anni successivi. Nei fatti con un prestito da 55 milioni hanno fatto un mercato da 220. E’ un Milan che inizia con Montella 433 poi passa 352

Credit Transfermarkt

Per finire passa in mano a Gattuso. C’erano i vari Montolivo, Paletta, Cutrone. Si chiude l’anno al sesto posto con 64 punti, quindi letteralmente nessuna differenza rispetto all’anno precedente. Bilancio chiude a 256 ma 42 sono plusvalenze quindi di ricavi veri si resta a 212 milioni. Il rosso a fine bilancio è di -126 milioni. A fine stagione il club rischia di fallire. Yonghong non paga l’ultima rata del prestito a Elliott e il Milan ad un soffio dal fallimento viene salvato da Elliott che prende in mano una situazione disastrosa. Una rosa da sesto posto come massimo risultato degli ultimi anni, nessuna strategia di marketing per sollevare i ricavi, bilanci disastrati da anni con perdita nell’ultimo appunto di 126 milioni. Nessun progetto per costruire uno stadio, 0 programmazione a livello di settore giovanile, brand su livelli bassissimi. Battaglia con la UEFA che termina con ricorsi al TAS e alla fine la decisione di un anno di autoban dalle competizioni europee per ripulire la posizione economica in tema FFP. Da qua inizia la ricostruzione.

Stagione 18/19

Elliott entra oggettivamente tardissimo nel controllo del club, mette Leonardo come DS il quale convince Maldini a seguirlo. Il primo mercato nonostante i buoni propositi risulterà fallimentare.

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Vengono presi Higuain e Caldara, ma il primo andrà via a gennaio e il secondo farà l’esordio in campionato 6 anni dopo all’ultima giornata. E’ l’anno anche di Castillejo e Laxalt. A gennaio arrivano Piatek e Paquetà che danno almeno per quei 6 mesi un buon contributo per poi crollare l’anno successivo.

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La squadra chiude quinta e viene vissuto come un miracolo di Gattuso che con un gioco estremamente difensivo, riesce comunque a chiudere al quinto posto con 68 punti. Quindi 52-57-63-64-68. Decimo-settimo-sesto-sesto-quinto. Pur con lentezza e difficoltà la situazione era in lieve miglioramento da un punto di vista sportivo. Ma non poteva restare una rosa con quei costi in relazione a giocatori che non valevano certi stipendi e bisognava iniziare a ricostruire il club dalle fondamenta. Area marketing, iniziare a parlare di stadio, razionalizzare i costi e ricreare una rosa sostenibile. Il bilancio nel 18/19 segna un -146 con ricavi per 241 milioni tra cui anche qualche plusvalenza.

Elliott ha avuto il pregio di coprire sempre con aumenti di capitale senza mai caricare il club di debiti. Ma era chiaro che non potesse ogni anno dover coprire perdite simili. Come tutti i progetti necessita di tempo se si vogliono far bene le cose.

Stagione 19/20

Credit Transfermarkt

Inizia la ricostruzione. Vengono presi Theo, Leao, Bennacer. Leggete 49 accanto a Leao perché il costo storico è salito successivamente, dopo aver risolto la questione Lille-Sporting. Viene fatto un saldo negativo di una 60ina di milioni sul mercato. Leonardo torna al Psg e Maldini chiama Boban e Massara al suo fianco. In panchina viene esonerato Gattuso e la scelta di Maldini ricade su Giampaolo. L’inizio di stagione è pessimo e porta all’esonero di Giampaolo e all’arrivo di Pioli. In realtà anche l’inizio di Pioli segue la stessa traccia di Giampaolo, addirittura culminando con i famosi 5 gol di Bergamo e una media punti anche se di poco ma inferiore a Giampaolo stesso fino a quel momento. Poi arriva gennaio 2020, torna Ibra, viene Kjaer e poi c’è il lockdown.

Al rientro dal lockdown con ritmi più blandi dati da giocare in estate, stadi chiusi e meno pressione da parte del pubblico e un Ibra che ha sollevato il livello di tutti, il Milan inizia a volare vincendo praticamente sempre e giocando un calcio fluido e piacevole.

Credit Transfermarkt

La squadra chiude al sesto posto con 66 punti, ma è chiaro a tutti che alcuni ragazzi erano esplosi e la squadra aveva trovato una quadra. A bilancio il Covid fa registrare un crollo a livello globale di tutti i club. Il Milan fa ricavi per 192 milioni in calo di una 50ina rispetto all’anno prima e il rosso tocca quota -195. Ma Elliott nonostante questo non cede nessuno e non crea debiti. Sostiene il club nel processo di ricostruzione che avevano in mente, ma come detto prima le cose necessitano di tempo se vogliono essere fatte bene.

Stagione 20/21

Credit Transfermarkt

L’anno ricomincia come era finito il precedente. L’Inter viene salvata dal fallimento (servirebbe un articolo a parte per dire come con la rivalutazione del marchio), ritarda pagamenti delle rate per i giocatori acquistati, non paga stipendi per mesi, ma le viene concesso senza nemmeno penalizzazioni di alcun tipo e a fine anno solleva lo scudetto. Il Milan arriva secondo con 79 punti ed è il primo anno che torna nelle posizioni per giocare la Champions League.

Il saldo del mercato riesce addirittura ad essere positivo per una 20ina di milioni.

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A bilancio il Covid incide ancora, ma il bilancio sale a 261 milioni di ricavi e un rosso di -96. Risultati in netto miglioramento e squadra più forte sul campo. Con la posizione Champions, inizia il via per crescere in modo più rapido.

Stagione 21/22

Credit Transfermarkt

Il Milan ha ormai consapevolezza di essere una squadra di vertice, non la favorita, ma pronta per giocarsela ai piani alti. Viene fatto un saldo negativo importante, da -95 sul mercato. Alcuni giovani come Tonali crescono e aumentano il rendimento, arriva Giroud a dare reti ed esperienza. A fine anno i punti saranno 86 e sarà scudetto con questa formazione

Credit Transfermarkt

A bilancio i ricavi salgono a 297 milioni e il rosso tocca quota -66,5 milioni. Ma è chiaro che la squadra ormai ha una base per stare in alta classifica, vincere o tenere posizioni Champions agevolmente. Il bilancio è quasi risanato, l’area marketing porta sempre più ricavi da sponsor e il brand ormai è in netta crescita.

Stagione 22/23

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Elliott aveva quasi completato il risanamento dei conti e la crescita della squadra e decide di cedere a Redbird. Si continua a fare mercato con saldo negativo importante a dimostrazione che la liquidità è sempre stata messa a disposizione. Si chiude con -45,5 il saldo. Il bilancio ancora fino a questo momento non ha toccato quote positive il che significa che comunque i costi superavano sempre i ricavi, il che portava da un lato a investire liquidità nel mercato, ma sempre con attenzione a ingaggi e ammortamenti che andavano tenuti sotto controllo fino ad arrivare al pareggio di bilancio che significa società sana.

La squadra raggiunge la semifinale di Champions in modo fortunoso con accoppiamenti alla portata, evitando top club, ma il ciclo Pioli è ormai al termine.

Credit Transfermarkt

La squadra evidenzia sempre più problemi tattici e motivazionali con alcune gare pessime. In campionato si termina al quinto posto con 70 punti, poi sollevato al quarto posto vista la penalizzazione della Juventus che comunque era certa. Questo ha portato a concentrare tutte le energie sul cammino Champions che ha portato grandi introiti e un aumento ulteriore di brand e sponsorizzazioni. Il mercato è stato sbagliato in parte anche per l’uso poco corretto di Cdk da parte di Pioli.

A bilancio i ricavi toccano quota 404 milioni e per la prima volta si va in utile di 6 milioni. Certo un utile dato dalla straordinarietà del percorso in Champions, ma ormai la strada intrapresa è quella corretta.

Stagione 23/24

Credit Transfermarkt

L’ultima stagione la ricordiamo tutti. Il ciclo Pioli era terminato, ma l’allenatore aveva ancora 2 anni di contratto a cifre importanti. La dirigenza aveva in mente di porre le basi per sollevare ulteriormente il livello con diversi acquisti che portassero il club nella fase successiva. Si sfrutta la cessione eccezionale di Tonali (poi squalificato) per migliorare tutta la rosa, chiudendo ancora con un – 50 di saldo negativo e si inizia lievemente a sollevare i costi perché il bilancio iniziava ad essere in equilibrio.

Non è ancora ufficiale (lo sarà ad ottobre), ma dovrebbe chiudersi il bilancio con un positivo tra i 10 e 20 milioni con ricavi intorno a 440 milioni pur senza aver fatto un grande percorso in Champions come l’anno prima.

Stagione 24/25

Si conclude questo viaggio decennale con questo mercato. Una spesa intorno ai 70 milioni, a fronte ancora di nessun incasso. Quattro operazioni mirate che hanno risolto i problemi tattici della rosa e il cambio di allenatore.

I ricavi continuano a crescere con un lavoro ottimo dell’area marketing. Brand in netta crescita, progetto U23 in serie C partito con la rosa più di valore di tutta la serie C (32 milioni Tm), con la Juve seconda che ne vale 15. Il terreno già acquistato a San Donato e un processo burocratico per lo stadio in corso. E un obiettivo chiaro detto da tutta la dirigenza e dall’allenatore: la vittoria. La squadra in Italia è oggettivamente pronta per la lotta titolo. Qualcosa si può ancora correggere in questi ultimi giorni, ma la rosa è già una rosa molto importante.

Siamo partiti da Destro e Cerci, i -100 a bilancio, una situazione catastrofica. Abbiamo sfiorato il fallimento, resistito al periodo Covid senza fare debiti pur con bilanci disastrati, risistemato la squadra, vinto uno scudetto inaspettato, sollevato ulteriormente il livello. Siamo a ottimo punto nell’iter stadio e abbiamo la squadra B e uno dei migliori vivai in Europa che per 2 anni ha fatto semifinale e finale della Youth League. Però per tanti non ci sono idee chiare….e se non le hanno chiare con un percorso simile, chi le ha chiare?

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