Costruzione della rosa – Come sta lavorando il Milan

3–4 minuti

Ad inizio stagione, durante le prime interviste, è stato dichiarato da Ibrahimovic che la rosa della prima squadra sarebbe stata corta perché non volevano avere giocatori con minutaggio basso o nullo. Che avrebbero lavorato per dare a Fonseca una squadra con 2 per ruolo e in caso di necessità si può attingere dal Milan Futuro. Ragionare quindi come se la rosa del Milan e del Milan Futuro siano un unico insieme di circa 50 giocatori. Quindi 22 giocatori fissi in prima squadra, alcuni che fanno la spola tra Milan Futuro e prima squadra a seconda delle esigenze, alcuni che staranno fissi nel Milan Futuro e altri che probabilmente faranno la spola tra Primavera e Milan Futuro. Ma perché la scelta di una rosa da 22?

Prendiamo la stagione 22/23 nella quale il Milan aveva una rosa numericamente molto profonda. In mezzo al campo ad esempio aveva Tonali, Bennacer, Krunic, Adli, Bakayoko, Pobega e Vranckx essenzialmente per 2 posti perché nella maggior parte delle gare veniva usato Diaz trequartista, in altre Cdk, quindi sono state davvero poche le gare nelle quali si è giocato con una mediana a 3 in linea o con Bennacer trequarti. Nonostante la valanga di infortuni che ha colpito il Milan di Pioli in quella stagione, poi arrivato a livelli esasperati nella stagione successiva, una rosa così ampia è stata davvero utile? Vranckx ha giocato circa 300 minuti, il tanto di 3 partite. Bakayoko 39 minuti (TRENTANOVE), cioè nemmeno 1 tempo in tutta la stagione, spalmato in 3 presenze da 10 minuti finali. Adli 140 minuti, cioè il tanto di una partita e mezzo. Pobega circa 1000 minuti risultando la prima riserva, un tanto equivalente a 12 partite.

In stagione il Milan aveva giocato 38 gare di Serie A, 12 di Champions e 1 di Coppa Italia, totale 51 gare complessive. Quindi su circa 5000 minuti stagionali, tra Vranckx, Bakayoko e Adli sommati ne hanno giocati 500, il tanto di 5 partite contando il recupero. Ha senso per la carriera di questi ragazzi tenerli a marcire in panchina? Ha senso per l’allenatore gestire un gruppo troppo ampio e dover lottare per tenere motivati dei ragazzi che si allenano sapendo che non vedranno campo? Ha senso per una società pagare stipendi milionari a giocatori che scaldano la panca e nei fatti non influiscono nelle prestazioni di squadra perché non giocano?

Al lordo al club quei 3 giocatori sono costati Bakayoko 4,63 Vranckx 2,78 e Adli 1,05 che in totale fanno 8,46 milioni. E abbiamo preso come esempio solo il centrocampo. Senza contare che la presenza in rosa di questi giocatori, andrebbe a tappare la possibilità a qualche giovane di avere qualche minuto in campo. All’epoca non si aveva ancora una generazione come quella che attualmente sta nel Milan Futuro, quindi questo problema non si è posto, però ora avere una rosa ampia andrebbe a togliere eventuale spazio a giovani interessanti. Pensiamo alla stessa situazione centrocampo di quella stagione con ragazzi come Zeroli, Liberali e Vos (se arriva) nel Milan Futuro. Quei 500 minuti che abbiamo visto prima, possono essere un’occasione per testare un giovane importante oltre che farlo crescere più rapidamente, perché sono comunque esperienze importanti e il fatto di non avere una rosa così lunga, permette ai giovani di allenarsi anche spesso con la prima squadra , imparando e crescendo. Oltretutto la resa di giovani importanti che sono in ritmo partita giocando col Milan Futuro, spesso è superiore a quella di riserve mediocri e che non sono in ritmo partita passando mesi interi senza giocare nemmeno un minuto.

La scelta ora di cedere Pobega va in questa direzione. Vedendo le liste sarebbe uno in più che magari potrebbe fare quei 500 minuti durante l’anno, ma si preferisce farli fare a ragazzi sui quali si crede per il futuro più che ad una riserva tenuta lì solo per tappare un buco in emergenza.

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