E’ stato il derby di Fonseca che con le sue idee vince nettamente trovando più equilibri di quello che tanti potevano immaginare alla vigilia. Non è stata un’Inter che ha corso poco, anzi, se stiamo a vedere ha percorso 106,5 Km di squadra contro i 102,6 del Milan, la differenza è che il Milan ha corso bene creando diversi problemi tattici all’Inter, con un’attenzione e una cattiveria agonistica superiori. Questo porta a terminare la gara con circa 0,7 xG subiti e 1,7 creati, meritando nettamente la vittoria.
Iniziamo l’analisi dalla struttura del Milan

In costruzione si è visto come le scorse volte, Fofana agire da mediano che si abbassa a prendere palla tra i centrali con Pulisic che stringe come fosse la mezz’ala di destra e Morata il trequarti a galleggiare tra le linee.

In fase difensiva invece abbiamo visto un Milan molto corto (circa 20 metri) col suo classico 424. Pressava su rimessa dal fondo, ma in linea di massima ha sempre tenuto una linea di pressione abbastanza bassa, consentendo all’Inter di palleggiare con i difensori, ma senza trovare sbocchi tra le linee. A differenza del Milan di Pioli che andava più a uomo, con Fonseca si è lavorato a zona e questo ha cambiato parecchio il risultato finale. Proprio per una questione di caratteristiche, una squadra che fa un calcio relazionale con tanta fluidità (e l’Inter è una delle migliori interpreti in questo), è difficile da limitare per chi va uomo su uomo. L’Atalanta è l’esempio pratico di come negli ultimi anni abbia sofferto tantissimo contro l’Inter, proprio perché lavora uomo-uomo a tutto campo e contro un calcio relazionale con uno sviluppo fluido e ben allenato, chi va a uomo soffre oltremodo. Il Milan di Pioli aveva principi un po’ diversi, ma sempre andava a uomo creando coppie a centrocampo. Con Fonseca cambia il modo di difendere e questo ha lasciato spazi (volontariamente) all’Inter solo sulle fasce, proteggendo il centro e senza mai andare a pressarli.

Come dicevamo in precedenza, rispetto a inizio campionato, stiamo vedendo ultimamente il Milan costruire con i 4 difensori e abbassando Fofana da mediano, mentre a inizio anno stavamo vedendo spesso una costruzione 3+2. La crescita di condizione di Fofana abbinata alle sue qualità elevatissime di interdizione, fanno aumentare nettamente la solidità del Milan, anche se Fofana non è solo un interditore, ma è un centrocampista totale come avevamo visto nell’analisi quando è stato acquistato. Ha qualità per toccare la palla di prima, per non perderla sotto pressione e farla progredire in verticale.
Passiamo al discorso rete subita

La rete subita nasce in una delle poche volte che la squadra stava più lunga, ma bisogna in ogni caso abbassare i toni sul trovare un colpevole per forza. Era una situazione di emergenza che poteva essere gestita diversamente, ma che è stata pagata fin troppo. Lautaro stava scappando a Gabbia e Emerson accorcia per evitare di lasciargli una eventuale conclusione.

Lautaro riesce con molta fortuna a far passare la palla. Tomori poteva reagire salendo pure lui e lasciandolo in fuorigioco? Forse, ma era difficile prendere quella scelta a palla scoperta. Poteva accorciare prima su Di Marco? Forse, ma alla fine arriva a contrastarlo. Emerson poteva restare con Di Marco e non accorciare su Lautaro? Si, ma in una situazione di emergenza puoi anche decidere di aiutare il tuo compagno. Alla fine Di Marco tira da una posizione con poco angolo di porta libero, la palla passa sotto Tomori, sfiora Maignan e si infila nell’unico pezzetto di porta disponibile. Una serie di sbavature pagate fin troppo. Sia Tomori che Emerson hanno fatto una gara ottima. Il brasiliano chiude con 2 salvataggi, 2 intercetti, 21/26 passaggi completati di cui 2 passaggi chiave e una big chance creata, vince 3 duelli aerei su 3 di cui uno decisivo su Thuram, ne vince 3 su 4 a terra. Una gara che Sofascore nel suo rating valuta da migliore della linea difensiva per un giocatore in crescita continua.

Tornando alla parte tattica, un altro aspetto che vorrei far notare è come Morata ha interpretato alla grande quel ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco. Nello sviluppo dell’azione, se Pulisic si alzava o allargava, Morata si abbassava legando il gioco e dimostrando enorme lettura delle situazioni.

Qua nuovamente vediamo l’intelligenza dei centrocampisti rossoneri nello scambiarsi posizione a volte a seconda di come si può evolvere un’azione può succedere che uno scambi posizione. Hanno sempre letto perfettamente la situazione e mantenuto la struttura. In questo caso era Reijnders ad essere finito vertice del rombo e Morata di nuovo ha letto alla grande la situazione e si è abbassato “da 8” giocando con estrema intelligenza e qualità. Ora passiamo ad un ultimo dettaglio sulla rete di Gabbia.

La rete di Gabbia non viene in modo casuale. E’ una situazione voluta. Qua con la lente abbiamo evidenziato Tomori che effettua un blocco creando di fatto lo spazio che poi attaccherà Gabbia che parte da fuori area e arriva in corsa.

Si nota bene come il blocco di Tomori crei un buco alle spalle di Frattesi. La palla di Reijnders è perfetta e Gabbia fa un grande colpo di testa. Ma tutto nasce da una situazione preparata, voluta, studiata. E’ già la seconda rete che arriva su situazioni di calci piazzati grazie ai difensori in situazioni studiate. Vanno dati grandi meriti anche in questo a Fonseca, perché sfruttare le palle inattive può essere una grande risorsa.
Concludo il discorso senza dilungarmi ulteriormente anche se ci sarebbe tanto altro da dire, vedendo un po’ di numeri. L’Inter negli ultimi 2 anni non era mai stata così “bucata” dalle avversarie. Quando il Milan arrivava nell’ultimo terzo di campo, entrava in area il 31% delle volte, per capirci la peggior prestazione dell’Inter negli ultimi 2 anni era stata intorno al 22%. Non è mai riuscita a fermare le ripartenze, basti pensare che non aveva mai concesso un solo tiro in ripartenza alle avversarie in questa stagione, mentre il Milan ne ha fatti ben 5. E ha sofferto tantissimo le conduzioni come quella del gol di Pulisic, già avvenuta prima del gol. Chiudo con 3 tabelle



Il Milan non è certamente partito benissimo, ha avuto varie problematiche tattiche, il campione di gare è ancora ristretto, però dopo 5 partite possiamo dire che il Milan è la squadra che ha creato di più insieme all’Atalanta con 9,4 e 9,2 sono già 1 xG oltre la terza come produzione il che significa che offensivamente le cose stanno andando molto bene rispetto ad esempio ad una Juventus terzultima per produzione. Come xG concessi è in linea con le altre, esclusa la Juventus che sta facendo un campionato a parte in quello. Non si direbbe, ma nei fatti la fase difensiva del Milan ha concesso lo stesso di Inter e Napoli. E guardando la differenza tra quello prodotto e quello concesso, il Milan è nettamente primo. Questo fa capire ancora una volta che la squadra è molto forte in Serie A, può e deve giocarsela per la vittoria. E che il lavoro di Fonseca sta procedendo tutto sommato abbastanza bene anche se c’è ancora tanto lavoro da fare per sistemare dei meccanismi. Ma non ho mai visto squadre perfette dopo 1 mese con allenatore nuovo. Il tempo, piaccia o no, serve a chiunque. Quindi testa bassa, continuare a lavorare ma con positività.
Per avere tutti i nostri aggiornamenti, iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando QUI








