VAS e documento di scoping. Tutto quello da sapere sulla questione stadio

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Buongiorno ragazzi, ritorniamo sul tema del nuovo stadio perché negli ultimi giorni ci sono delle novità importanti. Proprio ieri infatti è stato presentato il documento di scoping, cioè il rapporto preliminare previsto nell’ambito della procedura di VAS.
Prima di andare avanti chiariamo cosa sia la VAS e perché essa sia necessaria per l’iter dello stadio.

  • Settore agricolo e forestale
  • Settore della pesca
  • Settore energetico e industriale
  • Settore dei trasporti
  • Gestione dei rifiuti e delle acque
  • Telecomunicazioni
  • Pianificazione territoriale


In quest’ottica capite bene che il progetto di costruzione del nuovo stadio rientra pienamente tra quelli soggetti a VAS, essendo un progetto che trasforma non solo l’assetto fisico di una porzione di territorio ma anche l’assetto urbanistico dell’area vasta nella quale si trova la porzione di territorio realmente interessata dalla costruzione dello stadio stesso.
Gli obiettivi principali della VAS includono:

  • Prevenzione degli impatti negativi: Identificare e mitigare potenziali effetti ambientali significativi prima dell’approvazione di piani e programmi.
  • Integrazione delle considerazioni ambientali: Assicurare che le questioni ambientali siano integrate nel processo decisionale.
  • Partecipazione pubblica: Coinvolgere le parti interessate e il pubblico nel processo di valutazione, consentendo osservazioni e contributi

Ed ora arriviamo alle fasi che definiscono la procedura di VAS:

  • Verifica di assoggettabilità: Determinare se il piano o programma richiede una VAS.
  • Elaborazione del rapporto ambientale: Redigere un documento che analizza i potenziali impatti ambientali.
  • Consultazioni: Coinvolgere le autorità competenti e il pubblico per raccogliere feedback sul rapporto.
  • Valutazione finale: Analizzare i risultati delle consultazioni e formulare un parere motivato.
  • Informazione sulla decisione: Comunicare le decisioni finali riguardanti il piano o programma.
  • Monitoraggio: Seguire gli effetti dell’attuazione del piano o programma nel tempo.
    In merito al progetto dello stadio ci troviamo al punto 2, in merito al quale è stato depositato in comune (e consultabile online sul portale SIVAS della Regione Lombardia) il documento di scoping del quale accennavamo all’inizio.
    Si tratta di un documento composto da 226 pagine del quale vi propongo una sintesi.

Il documento allegato, intitolato “ACCORDO DI PROGRAMMA PROCEDURA DI VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA Fase di Scoping – Rapporto Preliminare,” si presenta come un documento di scoping per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) nell’ambito dell’Accordo di Programma (AdP) per la realizzazione del progetto SportLifeCity a San Donato Milanese.
Il progetto SportLifeCity, proposto da SportLifeCity s.r.l., mira alla trasformazione di un’area di circa trenta ettari situata a nord-ovest di San Donato Milanese. L’area, attualmente in stato di abbandono e degrado, è caratterizzata da una matrice agricola frammentata e da infrastrutture come l’Autostrada A1 e la linea ferroviaria Milano-Bologna.
L’obiettivo principale del progetto è la realizzazione di un nuovo stadio di proprietà dell’AC Milan, con caratteristiche moderne e innovative. Oltre allo stadio, il Masterplan prevede lo sviluppo di un distretto multifunzionale che include:

  • Milan Headquarters: uffici direzionali per l’AC Milan.
  • Hotel: una struttura alberghiera.
  • Entertainment Building: un edificio destinato all’intrattenimento.
  • Aree verdi e spazi pubblici: un parco pubblico e aree verdi per la fruizione da parte della comunità.
  • Infrastrutture: nuove infrastrutture per la mobilità, tra cui parcheggi, ponti pedonali, piste ciclabili e potenziamento della stazione ferroviaria di San Donato Milanese.


L’AdP si inserisce in un contesto di riqualificazione urbana e di valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di creare un nuovo polo di attrazione per la città di San Donato Milanese e per l’intera area metropolitana milanese. Tra gli obiettivi specifici del progetto si evidenziano:

  • Rigenerazione di un’area degradata e la creazione di un nuovo spazio pubblico accessibile alla comunità.
  • Sviluppo di un sistema di accessibilità multimodale che favorisca la mobilità sostenibile.
  • Valorizzazione del paesaggio agricolo e la creazione di nuove connessioni con il Parco Agricolo Sud Milano.
  • Mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso la riduzione dell’impronta carbonica e l’adozione di strategie di sostenibilità.


Rispetto alla procedura di VAS il documento inquadra la procedura stessa specificando che si basa sulla normativa europea (Direttiva 2001/42/CE) e nazionale (D.Lgs. 152/2006) mentre, a livello regionale, si fa riferimento alla DGR n. IX/761 del 10/11/2010.
Il documento di scoping individua poi le principali componenti ambientali che potrebbero essere interessate dal progetto, tra cui:

  • Sistema geologico e idrogeologico: presenza di falda acquifera superficiale, rischio idraulico, consumo di suolo.
  • Qualità dell’aria: emissioni da traffico veicolare, inquinamento atmosferico.
  • Paesaggio agricolo: valorizzazione del paesaggio agrario, analisi agronomica.
  • Biodiversità: valutazione degli impatti sulla flora e la fauna.
  • Sistema della mobilità e del traffico: analisi del traffico indotto, accessibilità multimodale.
  • Rumore: impatto acustico del cantiere e delle attività a regime.
  • Rifiuti: gestione dei rifiuti prodotti dal cantiere e dalle attività a regime.
  • Inquinamento luminoso: impatto luminoso dello stadio e delle altre strutture.


A questo punto, come da normativa, il documento di scoping prevede la valutazione di scenari alternativi al progetto proposto, tra cui lo “Scenario Zero” (assenza di intervento) e lo “Scenario di progetto” (realizzazione del Masterplan). Le alternative progettuali saranno confrontate in relazione a criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
In particolare, per la valutazione degli impatti ambientali, il documento di scoping propone l’utilizzo di diverse metodologie:

  • DPSIR: per la valutazione complessiva degli impatti.
  • Metodo STRAIN: per il bilanciamento del valore ecologico ambientale.
  • Metodologia di Regione Lombardia (DGR n. 7/11045 del 8 novembre 2002): per la valutazione dell’impatto paesaggistico.
  • Modelli di simulazione del traffico: per la valutazione dell’impatto sul sistema della mobilità.
  • Modelli di dispersione degli inquinanti: per la valutazione dell’impatto atmosferico.
  • Modelli di calcolo del rumore: per la valutazione dell’impatto acustico.


Viste le metodologie il documento affronta la tematica delle misure di mitigazione e compensazione per ridurre gli impatti negativi del progetto sull’ambiente. Misure che saranno poi definite nel dettaglio nel Rapporto Ambientale e saranno distinte per la fase di cantiere e per quella di esercizio.
A questo proposito il documento fornisce delle indicazione circa la stesura del successivo Rapporto Preliminare che sarà redatto in conformità alla normativa vigente e conterrà:

  • Descrizione del progetto e del contesto territoriale.
  • Analisi delle componenti ambientali e degli impatti.
  • Valutazione degli scenari alternativi.
  • Misure di mitigazione e compensazione.
  • Piano di monitoraggio.
  • Sintesi non tecnica.


Insomma, in generale, il documento di scoping fornisce un quadro completo del processo di valutazione ambientale per l’Accordo di Programma di SportLifeCity. L’analisi approfondita delle componenti ambientali, la valutazione degli scenari alternativi e l’adozione di misure di mitigazione e compensazione sono elementi essenziali per garantire la sostenibilità del progetto.
Ora, mi rendo conto che l’articolo è molto lungo, però mi sembra opportuno – per chi avrà la voglia ed il piacere di continuare a leggere – scendere un pò di più nel dettaglio. Avete capito che siamo nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica, che pone la tutela dell’ambiente al centro della sua attenzione rispetto allo sviluppo di particolari progetti valutati nei possibili impatti e scenari che essi potrebbero avere anche sul lungo periodo. Vorrei perciò approfondire quali sono gli OBIETTIVI AMBIENTALI posti alla base dell’Accordo di Programma che si sta tentando di raggiungere.
La proposta di Accordo di Programma (AdP) per il progetto SportLifeCity a San Donato Milanese si pone una serie di obiettivi ambientali, molti dei quali in linea con gli obiettivi di sviluppo del vigente Piano di Governo del Territorio (PGT).
Ecco i principali:
I. Riqualificazione di un’area urbana degradata:
⁃ L’obiettivo principale è la riqualificazione di un’area urbana degradata, attualmente interclusa e inaccessibile ai cittadini, promuovendo un intervento rigenerativo basato sui principi di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici.
⁃ L’area di progetto, di circa 30 ettari, si trova a nord-ovest di San Donato Milanese ed è caratterizzata da una matrice agricola frammentata e dalla presenza di infrastrutture come l’Autostrada A1 e la linea ferroviaria Milano-Bologna.
⁃ La trasformazione dell’area mira a creare un nuovo spazio pubblico accessibile alla comunità, integrando funzioni sportive, ricettive, commerciali e di intrattenimento.
II. Valorizzazione del paesaggio:
⁃ Si punta a valorizzare gli elementi paesaggistici storici testimoniali, come la Cascina San Francesco, e il paesaggio agricolo circostante.
⁃ Il progetto di paesaggio mira a una maggiore integrazione tra il paesaggio costruito, il tessuto agricolo e il paesaggio d’acqua, contribuendo a una maggiore connettività ecologica del sistema ambientale.
⁃ Si prevede la creazione di un parco pubblico dai forti caratteri rurali, con nuove piantumazioni che seguiranno la lista specie del Parco Agricolo Sud Milano (PASM).
III. Mobilità sostenibile:
⁃ Si propone lo sviluppo di un sistema di accessibilità multimodale che favorisca la mobilità sostenibile, riducendo la dipendenza dall’auto privata
⁃ Un obiettivo chiave è il potenziamento della fermata ferroviaria di San Donato Milanese per aumentare la capacità di trasporto su ferro e incoraggiare l’utilizzo del treno.
⁃ Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di un sistema integrato di trasporto pubblico, piste ciclabili e percorsi pedonali.
IV. Efficienza energetica e riduzione dell’impronta carbonica:
⁃ Tra gli obiettivi prioritari c’è la minimizzazione dei consumi energetici, la produzione di energia rinnovabile in sito e la riduzione dell’impronta carbonica.
⁃ La strategia energetica si basa sull’analisi del mix funzionale e prevede l’utilizzo di tecnologie efficienti per la climatizzazione degli edifici e l’illuminazione degli spazi.
⁃ Si propone inoltre l’applicazione di Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le opere di urbanizzazione e la certificazione LEED livello GOLD per l’edificio “stadio”.
V. Gestione sostenibile delle risorse:
⁃ Il progetto mira a una gestione sostenibile delle risorse idriche, prevedendo sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane e l’ottimizzazione dei consumi idrici.
⁃ Si punta inoltre a una corretta gestione dei rifiuti prodotti dal cantiere e dalle attività a regime, promuovendo la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali.
VI. Mitigazione e compensazione degli impatti:
⁃ Per mitigare gli impatti negativi del progetto, il documento di scoping prevede l’adozione di misure specifiche, come la realizzazione di barriere antirumore e l’utilizzo di illuminazione a basso impatto ambientale.
⁃ Si propone inoltre la compensazione della perdita di servizi ecosistemici attraverso la realizzazione di interventi di rinaturalizzazione e la creazione di nuove aree verdi.
VII. Coerenza con il quadro programmatico:
⁃ La proposta di AdP si inserisce nel quadro degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti, come il PGT del Comune di San Donato Milanese e il Piano Territoriale Metropolitano (PTM).
⁃ Il progetto è coerente con gli obiettivi di riqualificazione urbana e di valorizzazione del territorio promossi da questi strumenti di pianificazione.
VIII. Partecipazione e monitoraggio:
⁃ Il processo di valutazione ambientale prevede il coinvolgimento del pubblico e dei soggetti competenti in materia ambientale attraverso consultazioni e momenti di partecipazione.
⁃ Il piano di monitoraggio avrà l’obiettivo di verificare l’attuazione del piano e il raggiungimento degli obiettivi ambientali, controllando l’andamento del progetto nel tempo e misurando gli impatti effettivi sull’ambiente.
In conclusione, potremmo ulteriormente riassumere dicendo che la proposta di AdP per SportLifeCity a San Donato Milanese si pone ambiziosi obiettivi ambientali, mirando a riqualificare un’area degradata, valorizzare il paesaggio, promuovere la mobilità sostenibile, ridurre l’impronta carbonica e gestire in modo sostenibile le risorse. La valutazione degli impatti, l’adozione di misure di mitigazione e compensazione e il coinvolgimento del pubblico sono elementi chiave per garantire la sostenibilità del progetto.

Bene.
Se siete arrivati fin qui forse vuol dire che quello che sto scrivendo vi interessa veramente. Quindi provo ad approfondire un po’ di più. Come avrete capito tutta la procedura di cui stiamo parlando mira al raggiungimento dell’Accordo di Programma. Vediamo su cosa verta questo Accordo e quali siano i suoi obiettivi.


In generale, la proposta di AdP per SportLifeCity a San Donato Milanese si configura come un progetto complesso e multidimensionale, che mira a riqualificare un’area degradata, valorizzare il paesaggio, promuovere la mobilità sostenibile e creare un nuovo polo di attrazione per la città e il territorio circostante. L’integrazione tra le diverse aree di intervento e la sinergia tra funzioni sportive, ricettive, commerciali e di intrattenimento sono elementi chiave per garantire la sostenibilità economica, sociale e ambientale del progetto.
La Proposta di Accordo di Programma (AdP) per il progetto SportLifeCity a San Donato Milanese si articola in diverse aree di intervento, ciascuna con specifiche finalità e caratteristiche.

Comparto Sportivo:
⁃ Stadio: Il cuore del progetto è la realizzazione di uno stadio da 70.000 posti, che andrà a sostituire la prevista arena da 18.000 posti del Piano Integrato di Intervento (PII) del 2021.
⁃ Funzioni Complementari: Allo stadio si affiancano funzioni complementari come un museo, spazi commerciali, food and beverage, terziario e turistico-ricettivo.

Comparto Ricettivo, Commerciale e Intrattenimento:
⁃ Mix Funzionale: La proposta prevede un comparto dedicato a funzioni ricettive, commerciali e per l’intrattenimento, con l’obiettivo di creare un distretto attrattivo per residenti e turisti.
⁃ Possibile Centro Commerciale: La quota di Superficie Lorda (SL) destinata al commercio potrebbe configurare un centro commerciale naturale, una Grande Struttura di Vendita unitaria o un Parco Commerciale.

Comparto Infrastrutturale:
⁃ Nuove Infrastrutture Viarie: Il progetto include la realizzazione di nuove infrastrutture viarie, tra cui nuove rotatorie, svincoli autostradali e collegamenti con la viabilità esistente.
⁃ Potenziamento Stazione Ferroviaria: Un obiettivo chiave è il potenziamento della stazione ferroviaria di San Donato Milanese per migliorare l’accessibilità al sito e favorire la mobilità sostenibile.
⁃ Sviluppo Mobilità Dolce: La proposta promuove la mobilità dolce con la realizzazione di piste ciclabili e percorsi pedonali, integrando la rete esistente e programmata.

Comparto Parcheggi:
⁃ Parcheggio Multifunzionale: È prevista la realizzazione di un parcheggio multifunzionale permeabile con una capacità di circa 13.172 mq per motoveicoli e autoveicoli, utilizzabile anche durante i grandi eventi allo stadio.
⁃ Ottimizzazione Sosta: La strategia di sosta mira a valorizzare il patrimonio di sosta pubblica e privata ad uso pubblico, limitando i posti auto all’interno dell’area di progetto.

Comparto Verde e Paesaggio:
⁃ Recupero Cascina San Francesco: Il progetto include il recupero e la valorizzazione della Cascina San Francesco, elemento paesaggistico storico.
⁃ Parco Attrezzato: La proposta prevede la trasformazione di un’area agricola in un parco attrezzato, mantenendo le caratteristiche rurali del paesaggio e utilizzando specie vegetali autoctone.
⁃ Connessione con il Parco Agricolo Sud Milano: Le nuove infrastrutture viarie e la mobilità dolce collegheranno l’area di progetto al Parco Agricolo Sud Milano, favorendo l’integrazione con il contesto ambientale circostante.

Fasi di Realizzazione:
⁃ Priorità alle Infrastrutture e allo Stadio: La realizzazione delle opere infrastrutturali e dello stadio avrà la priorità, seguita dalle funzioni complementari e di supporto.
⁃ Possibili Interventi Anticipati sul Paesaggio: Si valuterà la possibilità di prevedere interventi anticipati sul paesaggio, come il pre-verdissment di alcune aree.

Aspetti Economici:
⁃ Sostenibilità Economica: Le funzioni a supporto dello stadio saranno realizzate con l’obiettivo di rendere la proposta sostenibile dal punto di vista economico.
⁃ Piano Economico Finanziario: L’Amministrazione Comunale ha richiesto la predisposizione di un Piano Economico Finanziario (P.E.F.) per valutare l’equilibrio economico-finanziario del progetto.

Concludo con i principi chiave del progetto del paesaggio per il nuovo stadio. Nello specifico infatti, il Rapporto Preliminare della Valutazione Ambientale Strategica presentato (il documento di scoping che abbiamo appena analizzato) specifica tutto il progetto e l’attenzione che la costruzione del nuovo stadio rivolge ai temi del paesaggio si fonda su cinque princìpi chiave:
⁃ 1. Unicità: Il progetto mira a preservare i caratteri distintivi del Parco Agricolo Sud Milano (PASM) all’interno delle aree interessate, integrandoli con il contesto urbano di San Donato Milanese. La riqualificazione della Cascina San Francesco valorizzerà l’identità rurale dell’area, mentre il verde diffuso sul podio dello stadio, sui tetti e lungo le pareti verticali del parcheggio contribuirà a creare un ambiente urbano più verde e integrato.
⁃ 2. Spaziosità: La percezione visiva del luogo sarà migliorata attraverso la mitigazione dell’impatto visivo delle infrastrutture esistenti, come l’autostrada e la ferrovia, e la progettazione di aree agricole libere da volumi ingombranti.
⁃ 3. Permeabilità: Il progetto punta a migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’area, superando le attuali interruzioni create dalle infrastrutture. Saranno realizzati nuovi percorsi pedonali e ciclabili, garantendo la continuità con la rete esistente e programmata. L’obiettivo è creare un ambiente sicuro e accogliente per la comunità locale e sovralocale.
⁃ 4. Rusticità: La scelta dei materiali vegetali, dell’arredo urbano e delle pavimentazioni sarà ispirata alla naturalità e alla semplicità, in armonia con il contesto agricolo circostante.
⁃ 5. Attrattività: Il progetto punta a trasformare un’area attualmente degradata in un polo di attrazione per nuovi stakeholder e per la comunità locale e sovralocale. La realizzazione di nuove funzioni, spazi verdi e infrastrutture contribuirà a creare un ambiente vivace e stimolante.
Questi principi chiave guidano le scelte progettuali per la realizzazione di un paesaggio integrato e sostenibile, in grado di valorizzare il contesto ambientale e sociale dell’area di intervento.
Ora, forse, mi sembra il caso di non intrattenervi oltre.
Scherzi a parte, come avete avuto modo di notare se avete letto fin qui, si tratta di un progetto estremamente complesso, dato il grande numero di attori e soggetti coinvolti, di norme generali e di settore, di procedure che intersecano l’una con l’altra, oltre che per l’importanza mediatica del progetto in sé. Tempo al tempo. Anche perché siamo in buone mani.

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