Iniziamo da una panoramica su acquisti e cessioni. Sono entrati Walker, Gimenez, Joao Felix, Bondo e Sottil e sono usciti Calabria, Morata, Okafor, Bennacer e Zeroli.
E’ stata una campagna acquisti sontuosa soprattutto parlando di un mercato di gennaio e sono state tutte operazioni mirate in accordo con l’allenatore per costruire una rosa più adatta al suo tipo di calcio, di idea tattica. Contando che in rosa tra punte e mezze punte il Milan ha Leao, Felix, Gimenez, Abraham, Camarda, Jovic, è intuibile che l’idea sia quella di giocare con una struttura a 2 punte e che i 3 cotitolari a spartirsi questi 2 slot siano Leao, Felix e Gimenez. Difficile pensare a tutti e 3 insieme più Pulisic, Reijnders e Theo a spingere. Sulla carta può anche stuzzicare la fantasia del tifoso, ma nel pratico sarebbe una formazione abbastanza squilibrata, magari divertente da vedere, ma la necessità è quella di fare punti. Poi non scordiamo che ci sono 5 cambi e spesso le gare cambiano proprio con gli innesti dalla panchina. Avere giocatori di questo calibro che possono entrare freschi al secondo tempo è un’arma fondamentale.
Per cui la cosa più probabile è quella di vedere spesso quei 3 giocatori alternarsi davanti, con Felix e Leao che possono anche eventualmente partire larghi, ma non certamente insieme a Pulisic dal lato opposto per i motivi detti in precedenza. Un 4-2-fantasia come ai tempi di Leonardo può anche divertire, ma di risultati non ne porta. L’innesto di Sottil completa numericamente la presenza di esterni aggiungendo un italiano che alle liste fa sempre bene e che sotto il profilo dell’impegno non fa mai mancare il suo apporto.
La cessione di Bennacer non è stata approvata da tutti, ma cosa bisogna fare con un giocatore che non vuole restare e che negli ultimi anni ha avuto prima uno stiramento al bicipite femorale, poi un’operazione al ginocchio e per concludere uno strappo vero e proprio al polpaccio? Nei fatti ogni anno salta mesi interi e ha avuto 2 infortuni gravi. E’ chiaro che un giocatore poco integro e che vuole andare via, oltretutto che a bilancio pesa tantissimo, venga lasciato andare. Senza contare che per come vuole giocare Conceicao cioè col centrocampo a 2, i titolari sono Reijnders e Fofana. Come visto nel derby quando manca Fofana, Bennacer non riusciva a svolgere le stesse funzioni di fatto costringendo Conceicao ad un cambio a fine primo tempo per accentrare Musah inserendo un giocatore di gamba come Jimenez in fascia nello slot di Musah del primo tempo. Questo per avere più dinamicità e coprire meglio il campo senza finire in inferiorità numerica in mezzo.
Una delle obiezioni è stata che siamo corti a centrocampo, ma se riflettete passando ad una mediana a 2, numericamente ci sono 5 centrocampisti: Fofana, Reijnders, Bondo, Loftus, Musah. Ne giocheranno 2, a volte 3 contando la duttilità di alcuni elementi e possibili variazioni tattiche, ma mediamente abbiamo 5 centrocampisti per 2 slot. Bondo ha meno qualità tecniche di Bennacer, ma ha più struttura fisica, è giovane e in crescita, è integro e soprattutto ha una quantità di % duelli e corse progressive superiore a Bennacer.

Come vediamo da questo grafico con i percentili nelle varie voci, il rendimento difensivo di Bennacer è abbastanza nullo, soprattutto in termini di stat che non dipendono dal gioco di squadra come ad esempio la % di dribblatori contrastati. Bennacer 24mo percentile, Bondo 97mo, cioè tra i migliori in Europa in questo. Il Milan vuole quindi giocare a 2 in mezzo e Bennacer non ha le qualità difensive per sostituire Fofana. Potrebbe solo giocarci insieme se non ci fosse Reijnders, ma una coppia Reijnders-Bennacer è nei fatti improponibile. Quindi vuole andare via, ha avuto 2 infortuni gravi, pesa tanto a bilancio in relazione a ciò che sta dando ormai da 2 anni a questa parte, anche l’anno dello scudetto era la riserva di Tonali-Kessie con Krunic e Diaz che si spartivano lo slot di trequarti. Era naturale che vedendo dal 21/22 ad oggi il rendimento, gli infortuni, l’impossibilità di sostituire Fofana e il peso a bilancio, sia stato lasciato andare e sia stato preso un giovane in rampa di lancio con caratteristiche più consone a come vuole giocare Conceicao. Soprattutto controvoglia non si tiene nessuno.
Capitolo Felix: è un top player. Ha reso meno del previsto in questi anni, ma i suoi gol e assist in relazione ai minuti giocati non sono mai mancati. E’ una situazione che somiglia a quella di Pulisic prima dell’acquisto. La classe non gli manca, gli manca solo trovare l’ambiente giusto per esplodere. E’ vero che è un prestito secco, ma è tutto apparecchiato per l’acquisto. Se facesse bene la probabilità più alta sarebbe quella di un prestito oneroso con obbligo in estate che porterebbe al riscatto nel 2026 con 30 milioni di residuo, quindi ad una cifra consona. Dipende dal suo rendimento in questi 6 mesi. Certamente farà delle reti e certamente è un top player, sta solo a lui consacrarsi.
Ultimi ma non ultimi Walker e Gimenez. L’inglese non ha bisogno di presentazioni e già al derby ha dimostrato quello che vale. Terzino top mondo in un ruolo nel quale faticano ad uscire giocatori forti. Poi leadership, esperienza. Per quanto riguarda Gimenez è un bomber, uno che sta viaggiando a 1 rete ogni 59 minuti in Champions, che ha cattiveria in area oltre a saper anche dialogare con i compagni. Le punte così sono merce rara, perchè di solito si hanno solo punte che attaccano la profondità o solo punte associative. Avere uno che sa fare entrambe le cose è raro. Oltre ad essere anche lui più adatto a Conceicao rispetto a Morata, che è una punta di raccordo che svuota spazi per gli altri. Per quanto riguarda Morata, non è scattata la scintilla. Il giocatore è forte, ma quando la scintilla non scatta e preferisci andare in Turchia, significa che forse quella fame necessaria per stare in top club, non c’è più.
Certamente la dirigenza ha capito che la squadra necessitava di aria fresca, entusiasmo e correzioni tattiche. Ha fatto un lavoro oggettivamente ottimo che rinforza pesantemente la squadra cercando di dare un segnale anche alla tifoseria. Ora i giocatori ci sono, la panchina si è allungata, sono arrivati 3 top player. Spetta a Conceicao dare una forma alla squadra e ai giocatori dare risposte sul campo, senza più vedere quel tipo di atteggiamenti squallidi che troppo spesso abbiamo visto da parte dei ragazzi.








