Tammy Abraham è arrivato al Milan a fine agosto nello scetticismo generale. Da un lato c’è stata la perdita di un giocatore come Saelemaekers che poteva dare una grande mano nel dare equilibri, dall’altra c’è stato l’innesto di una punta che veniva da un infortunio e che doveva ritrovarsi. C’è anche da dire che la volontà di Saelemaekers di avere più minutaggio ha inciso nel lasciarlo partire. Detto ciò, parlando di Abraham, i timori erano parecchi. Il rientro dopo un anno fuori per infortunio, la poca freddezza sotto porta. Tammy è arrivato come punta di riserva, utile nel turnover, a gara in corso e anche oggi dopo la cessione di Morata e l’arrivo di Gimenez, il suo ruolo ovviamente resta quello di attaccante di riserva. Se ne parla nella tifoseria sempre come di un giocatore scarso o poco utile, ma siamo sicuri sia così? Proviamo a fare un paragone con le punte di riserva delle varie squadre della Serie A impegnate nelle coppe, più ovviamente il Napoli capolista (anche se per ovvi motivi la punta di riserva gioca meno minuti) e vediamo il rendimento in termini di reti e assist per iniziare. Atalanta non ha punte di riserva, ma Lookman, Cdk e Retegui che ruotano. Idem la Lazio con Castellanos e Dia che giocano insieme e per turnover ruotano con Noslin cambiando modulo e giocando solo uno dei due. Per cui non è fattibile inserire qualcuno di Lazio o Atalanta. Sarebbe stato fattibile con Scamacca, ma si è infortunato nuovamente.
Abraham: 8 gol, 5 assist, una rete ogni 162 minuti, un contributo diretto ogni 100
Taremi: 3 gol, 5 assist, una rete ogni 383 minuti, un contributo diretto ogni 143
Arnautovic: 2 gol, 1 assist, una rete ogni 175 minuti, un contributo diretto ogni 117
Milik: /
Dallinga: 3 gol, 1 assist, una rete ogni 328 minuti, un contributo diretto ogni 246
Simeone: 2 gol, 2 assist, una rete ogni 236 minuti, un contributo diretto ogni 118
Raspadori: 1 gol, 1 assist, una rete ogni 519, un contributo diretto ogni 259
Shomurodov: 3 gol, 1 assist, una rete ogni 168, un contributo diretto ogni 125
Gudmunsson: 5 gol, 1 assist, una rete ogni 158, un contributo diretto ogni 131
In termini quindi di reti e contributo diretto alla realizzazione di una rete, Abraham è ad oggi nettamente la miglior punta di riserva del campionato. Se paragonate a Taremi e Arnautovic messi insieme non raggiungono la cifra di Abraham da solo, oltretutto in una squadra che fino ad oggi non ha avuto problemi e ha funzionato alla perfezione, cosa che avrebbe dovuto agevolarli.
Il problema di Abraham è sempre stato il poco cinismo davanti alla porta. E’ un “collezionista” di xG in carriera, che se solo avesse sfruttato a dovere, gli avrebbero permesso di essere considerato una punta di primissimo livello nel panorama europeo. L’esempio pratico lo abbiamo in questa stagione, in Serie A ha segnato 2 reti, ma ha avuto a disposizione 6,1 xG cioè se solo fosse stato in media con quello che si è creato, avrebbe DODICI reti globali da riserva, un lusso. Ma sempre in carriera ha avuto il trend di creare tanti xG e realizzare meno di ciò che crea. I primi 2 anni a Roma in Serie A 17 gol con 21 xG e 8 gol con 11 xG.
Questo ci fa capire però anche la sua grande capacità nel sapersi creare occasioni. Quindi sa smarcarsi e attaccare la profondità, deve migliorare la freddezza sotto porta, diventare più efficace nel realizzare ciò che crea, ma pure così siamo davanti ad un giocatore che nei fatti sta dando un contributo importantissimo in questa stagione, con ciliegina la rete nel derby di Supercoppa. La Roma a fine anno non avrà forza contrattuale avendo un solo anno di contratto, quindi sarà costretta a prescindere a cederlo per non perderlo a p0, cosa che non si può permettere. E dal lato del giocatore c’è la voglia di prendersi il Milan, cioè la possibilità di essere acquistato definitivamente in estate e far parte del ciclo che si vuole creare. Ora sta a lui…








