Tracciamo una linea e ripartiamo

5–8 minuti

Queste ultime stagioni sono state ricche di confusione, stravolgimenti, ottimi giocatori arrivati, altri che non si sono integrati e tutto ciò ha portato a risultati abbastanza anonimi. Personalmente ho sempre pensato che la volontà sia quella di investire e crescere puntando a vincere per il semplice motivo che vincere porta un ritorno di immagine e quindi economico. Senza prenderci in giro, alle proprietà in giro per il mondo ormai non frega nulla dei club in quanto tifosi, ma li usano come strumento su cui fare business, tutti nessuno escluso. Le due cose però coincidono, quindi credo sia interesse di tutti vincere, solo che si vuol provare a farlo restando in un regime economico controllato, senza fare il passo più lungo della gamba e idealmente l’ho sempre ritenuta la via migliore per arrivare al vertice per restarci e non in modo temporaneo. Si poteva pure spingere un po’ in più ad esempio sulla voce monte ingaggi in questi ultimi anni, ma in realtà non è stato quello il problema, quanto alcune scelte e confusione.

Si parte dal post scudetto. Una squadra che si ripresenta ad agosto e subito Tonali lancia il campanello d’allarme. Quel Milan già internamente aveva un problema grosso, c’era meno fame rispetto a pochi mesi prima. Si investe l’intera cifra su Cdk senza di fatto rimpiazzare Kessie e soprattutto si usa malissimo Cdk in una posizione di campo poco consona alle sue caratteristiche come evidenziato qua dentro parecchie volte. Viene fatto un rinnovo di contratto a Pioli nei primi mesi della stagione a cifre importanti, cosa che normalmente avviene nella seconda parte dell’anno. Passano i primi mesi nei quali miracolosamente si riesce a restare nei primi posti, poi a gennaio il crollo inevitabile. Da lì una serie di figuracce come l’inizio della serie di derby persi, il 2-5 col Sassuolo, il 4-0 contro la Lazio e così via. Era un Milan che già aveva i problemi che poi abbiamo visto successivamente e in realtà anche precedentemente al periodo Ibra-Kjaer perché non possiamo scordare il periodo Giampaolo, come non possiamo scordare i primi mesi di Pioli a una media inferiore a Giampaolo culminata col 5-0 di Bergamo.

Perdere dal campo 2 leader come Ibra e Kjaer nel post scudetto tra ritiri e infortuni, ha portato di nuovo la squadra ad atteggiamenti sbagliati, immaturi. Si arriva all’estate 2023 e Cardinale fa la scelta di mandare via Maldini, una scelta che viene mal digerita da alcuni calciatori portati al Milan da Maldini stesso e questo peggiora ulteriormente la situazione. Ma soprattutto viene fatta la scelta folle di confermare Pioli palesemente a ciclo già terminato dal post scudetto. E viene confermato probabilmente per l’unico motivo possibile (visti i risultati pessimi): il contratto lungo e pesante. Si fa mercato coinvolgendolo in ogni scelta come un manager, ma il risultato della stagione scorsa resta identico a quella precedente. Una squadra senza alcuna idea di calcio, un allenatore a ciclo già terminato in panca e dei giocatori con approccio molle e senza mentalità.

Si arriva a questa estate e viene preso un buon allenatore come principi di gioco dopo 2 anni di nulla, ma non certamente uno caratteriale e questa rosa aveva necessità di un uomo che gli potesse dare quella mentalità che non aveva più da tempo, soprattutto alcuni uomini chiave. Inevitabilmente non cambia nulla come risultati e finisce esonerato come prevedibile sin dall’inizio. Aveva poche colpe, ma il gruppo necessita di un sergente di ferro, perché è un gruppo altamente immaturo mentalmente. Il mercato fatto per quel tipo di idea non ha funzionato. Morata dopo un ottimo impatto ha mollato, non è riuscito ad essere il leader che ci si aspettava scappando appena possibile e Leao non ha minimamente usufruito degli spazi creati da Morata. Se Morata è stato preso per esaltare Leao, ma Leao non segna, il problema offensivo diventa importante. Emerson doveva essere il terzino difensivo e per quanto bersagliato perché mediocre tecnicamente, ha sempre fatto il suo difensivamente. E’ un giocatore brutto da vedere, non è un campione, ma non ha meritato l’ondata di schifo che gli è stata gettata addosso e soprattutto ha sempre dato tutto. Fofana era e resta il colpo del mercato estivo.

L’errore su Pioli l’anno prima e su Fonseca l’anno dopo, hanno di fatto rovinato due stagioni. Nel mercato di gennaio si prova a risistemare la rosa dando la squadra in mano a Conceicao e portando giocatori di spessore e ottimi gregari. Guardando la rosa attuale singolarmente è inspiegabile la posizione di classifica attuale, come è inspiegabile l’atteggiamento in tante gare e il rendimento di alcuni uomini chiave. Maignan è irriconoscibile da 2 stagioni, rendimento tra i pali ai minimi nei top 5 campionati europei (vedi analisi dei giorni scorsi). Theo è stato la causa di svariate reti e situazioni che hanno costantemente messo in difficoltà la squadra, mostrando atteggiamenti indisponenti. Leao si impegna a modo suo, ha un potenziale pazzesco, ma ha segnato troppo poco in relazione a ciò che può dare. Nessuna squadra al mondo può permettersi 2 titolari e mezzo con questo rendimento. E non perché siano scarsi, ma evidentemente ci sono problemi ambientali, familiari, di allenamento o non si sa che, ma stanno rendendo poco e questo sta alla base dei risultati altalenanti della squadra. In realtà se guardate la squadra ora, ha ancora dei problemi di intensità e di mentalità a volte, ma sta crescendo sotto ogni punto di vista. E’ una rosa assolutamente top per la Serie A, una rosa che va ora solo puntellata, ma che è già singolarmente molto forte e sta trovando equilibri importanti.

Sono stati fatti svariati errori in questi anni un po’ a tutti i livelli societari eccetto l’area marketing che lavora in modo eccellente, su cui si fatica a trovare un difetto. Ora bisogna tracciare una linea, dimenticarsi questi 2 anni e mezzo e iniziare a macinare punti. Questa squadra con solo la Serie A può avere una media punti altissima e raggiungere l’obiettivo minimo ed è essenziale che inizi da subito a farlo. Il problema del Milan non era la qualità dei singoli o chi è stato preso nel mercato, come ancor meno è ora quello il problema del Milan. Il problema è trovare una stabilità facendo le scelte corrette a partire dalla dirigenza. Una stabilità che non sono stati in grado di dare, di creare. Probabilmente più per inesperienza che per altro. E con la stabilità e il lavoro di Conceicao, ridare mentalità feroce al gruppo, soprattutto agli elementi nominati in precedenza. Poi alla fine della stagione si tirerà un’ulteriore linea e si capirà come agire in estate. Di sicuro per qualità a questa squadra manca poco per vincere, gli manca soprattutto stabilità e mentalità.

Una sola cosa chiederei alla società: scegliete una filosofia e portatela avanti. Non si può pensare di creare una filosofia di controllo del possesso, centravanti di raccordo ecc e poi a metà anno prendere un tipo di allenatore molto diverso ricambiando vari giocatori per adattarli al suo credo di gioco. E magari in estate ricambiare ancora. Scegliete una via e date stabilità. Se quella via è Conceicao, fate il mercato estivo per dargli la squadra che vuole e lasciatelo lavorare. Ma scegliete una filosofia e portatela avanti per anni. Se si cambiano principi di gioco ogni paio di mesi, non si avrà mai una stabilità e non si avranno mai risultati, pur con dei giocatori singolarmente forti. E adesso andiamo a prenderci la qualificazione alla prossima Champions che è un risultato che questa rosa può ottenere senza alcun problema.

iCasciavit

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