Finalmente è terminata la telenovela di mercato che ci ha accompagnato questa estate. Jashari è un nuovo giocatore rossonero per 34 milioni più 3 di bonus di cui 2 semplici. Una cifra sicuramente importante, ma siamo davanti ad uno dei migliori prospetti a livello europeo nel ruolo. 23 anni, dominante ormai nel campionato belga e pronto a consacrarsi in Italia. Ma che giocatore è? Iniziamo con una panoramica sui dati che ha avuto il giocatore nell’ultima stagione


Come si può notare parliamo di un calciatore straordinario nella gestione di palla e nel ribaltare l’azione. Sa sia andare palla al piede, sia verticalizzare. La cosa più impressionante è che fa tanti passaggi in verticale, ma li fa con una % di realizzazione altissima.
Questo ci fa capire quanto sia un giocatore che crea occasioni per i compagni, infatti leggendo alcuni dati su Fbref si nota come abbia 0,2 di xAG risultando nel 95mo percentile.

Si vede come sia un giocatore che fa della fase di possesso, gestione palla e creazione di occasioni il suo lato migliore, mentre difensivamente ha i numeri peggiori. Non guardiamo tanto il quantitativo, visto che giocava in una squadra dominante in Belgio, quanto piuttosto sia stato efficace in percentuale.
Nella gestione palla è un giocatore eccellente con oltre il 90% di passaggi riusciti medi e corti e il 65% lunghi, una cifra importantissima. Stiamo parlando di un giocatore con un piede di altissimo livello. Unito al fatto che perde pochissimi palloni nonostante vada tantissimo in verticale, dribbli con grandissima efficacia (oltre il 60%) anche se non è uno che si nota per quello.
Collocazione tattica
Sappiamo che Allegri sta impostando una mediana a 3. Se Ricci è l’equilibratore davanti alla difesa, lui può essere immaginato come una mezz’ala di costruzione. Capace di aiutare in fase di costruzione, uscita palla dalla difesa, ma poter dare la sua qualità nel ribaltare l’azione, nel verticalizzare creando occasioni per i compagni. Difensivamente abbiamo visto come sia il suo punto debole, ma non è da vedere in senso assoluto. Certamente ha caratteristiche di sacrificio, posizionamento. Si può ricordare come abbia annullato Ederson in Bruges-Atalanta, facendo una grande gara anche sul lato difensivo, certamente non gli si può chiedere di essere la mezz’ala incontrista, il mediano di rottura, perché non sono le sue caratteristiche. E’ un giocatore che dà un suo contributo difensivamente, ma dà il meglio di sé nel gestire palla, farsela dare sotto pressione, dialogare con qualità, verticalizzare, anche strappare palla al piede. Fino ad ora ha segnato poco, quindi è ragionevole non aspettarsi una stagione in fase realizzativa come quella di Reijnders la scorsa stagione, ma sicuramente darà un suo contributo anche in questo senso.
Quello che si può dire è che il Milan ha oggettivamente preso un gioiellino, lo ha pagato parecchio, ma ha la personalità per reggere la maglia rossonera. Era il tassello che mancava per completare la mediana che ora ha veramente tutte le caratteristiche per far bene. Dal mediano che mancava alla mezz’ala di costruzione, l’esperienza di Modric, la fisicità e inserimenti di Loftus, le caratteristiche box to box di Fofana. Probabilmente l’unico punto su cui sulla carta manca qualcosina è il numero di reti dei centrocampisti, perché a parte Loftus che potenzialmente ne ha parecchie, il resto dei centrocampisti non hanno mai segnato tantissimo. C’è anche da dire che sia Jashari che Fofana potrebbero incrementare questo numero rispetto a quello fatto nelle scorse stagioni, ma soprattutto è una mediana equilibrata, che proteggerà molto meglio la difesa, subendo meno reti e creerà tante occasioni per i giocatori offensivi.








