De Winter: caratteristiche e collocazione tattica

4–6 minuti

Koni de Winter è dunque il nuovo difensore del Milan, colui che ha preso il posto di Malik Thiaw nella rosa rossonera. Vediamo insieme le sue caratteristiche e come può inserirsi nel contesto tattico.

Innanzitutto parliamo di un giocatore forte, 23 anni, ma già 68 presenze in serie A. Oltre ad essere un vivaio Italia (vedremo il discorso liste in un altro articolo) e ad aver fatto tutta la trafila delle nazionali in Belgio fino all’esordio in nazionale maggiore. Profilo di 191 cm dotato anche di buona qualità tecnica e buona gamba.

Credit Fbref

Nel vedere i dati bisogna sempre tenere conto del contesto. Avere numeri più alti ad esempio nei dati di possesso in una squadra dominante è molto più semplice che in una squadra da salvezza. Sicuramente a primo impatto si vede come sia un giocatore forte nel gioco aereo mettendosi nell’86mo percentile, un dato molto importante. E si vede come questo gli abbia permesso di trovare anche la via della rete molto più degli altri dc, risultando addirittura nel 97mo percentile. Quindi abbiamo visto che è forte, anzi dominante, nel gioco aereo e ha il vizio del gol sui piazzati, ma che tipo di difensore è?

E’ un dc che al momento trova la sua collocazione ideale da terzo di destra a 3, ma bisognerà capire anche quale è l’idea di Allegri. Spesse volte abbiamo visto il Milan difendersi a 3, ma sappiamo quanto il calcio sia fluido negli ultimi anni e quanto si lavori sulla funzione dei giocatori all’interno di un contesto di squadra. De Winter potrebbe anche essere il td di una difesa a 4 che si trasforma in braccetto a 3 in fase di possesso permettendo a Estupiñan dal lato opposto di avere maggiore libertà senza perdere equilibri. Così come può essere un classico dc a 4, anche se dovrebbe lavorare sui movimenti e sulle letture. La sua duttilità in tal senso può essere una carta preziosa per Allegri.

In fase di impostazione è un giocatore che cerca la verticalità e ha buon controllo sotto pressione. Non è un play puro, ma ha buona capacità di uscire da una pressione e scaricare palla, così come è bravo a farsi trovare libero per ricevere passaggi verticali. Ha 4,81 recuperi palla a partita negli ultimi 365 giorni, anche qua parliamo di 86mo percentile e questo è un dato importantissimo per un centrale. Oltretutto questi recuperi palla avvengono in zone utili di campo.

Quindi abbiamo visto come De Winter sia un buon giocatore, non è Nesta o Van Dijk, ma è un giocatore importante. In tanti si chiedono se potevano essere meglio Leoni o Comuzzo.

Credit Fbref

Come si vede a primo impatto già numericamente non sono giocatori che hanno fatto meglio di De Winter, anzi. Leoni personalmente lo ritengo il più forte potenzialmente dei 3, perché ha solo 18 anni. Non ha la duttilità di De Winter, ma ha un potenziale enorme. Bisogna anche rendersi conto però che 1) il Liverpool è dietro al ragazzo e quando uno di quei club è dietro ad un giocatore, non c’é alcuna possibilità per i club italiani, apparteniamo economicamente a due mondi diversi. Il Liverpool sborserà 35/40 milioni e lo lascerà probabilmente a Parma a crescere un anno. 2) 40 milioni per un 18enne forte ma che deve ovviamente ancora crescere sono un’enormità. Il Milan 40 milioni li spende per qualcuno che è già una certezza e possa fargli la differenza da subito.

Comuzzo è un buon difensore, ma anche nel suo caso parecchio sopravvalutato perché 35 milioni di richiesta sono una follia. Poche gare in Serie A, bravo nell’1vs1, abbastanza mediocre sotto il profilo aereo, solo 48mo percentile, cosa anche normale essendo 185 cm. Normalissimo con i piedi. Un profilo giovane, con buone caratteristiche, ma non più pronto di De Winter.

Quando si prende un giocatore si devono fare vari ragionamenti. Il Milan vendendo Thiaw perde un giocatore bravo in impostazione (soprattutto a imbucare per i centrocampisti) e forte nel gioco aereo. Si può permettere di spendere 35 milioni per Comuzzo che potrebbe essere ad oggi solo la riserva di Tomori ed è un giocatore che non rimpiazza sotto il profilo aereo, né sotto quello tecnico la partenza di Thiaw? Ovviamente no

Si può permettere di spendere 40 milioni per Leoni che ha 18 anni e una 15ina di partite in serie A magari facendo asta col Liverpool che ha una capacità di spesa tripla rispetto al Milan? Giocatore potenzialmente fenomenale ma che va aspettato e fatto crescere. Cosa che il Liverpool farà probabilmente facendo pure più felice il Parma che riceve ora i soldi e può sfruttare il ragazzo per un altro anno.

Dall’altra parte c’è De Winter che è un giocatore forte, con una valutazione congrua, con caratteristiche che possono sopperire a quelle lasciate da Thiaw e una duttilità tattica che serve ad Allegri. Oltre ad essere il più pronto attualmente dei 3. E’ chiaro che la scelta potesse solo andare in questa direzione. Mettendo su una bilancia tutti gli aspetti di esperienza, caratteristiche, inserimento tattico, esborso economico, De Winter era la migliore delle 3 opzioni. Probabilmente se Leoni avesse avuto una valutazione sui 20, avrebbero rischiato l’investimento su di lui essendo quello con più potenziale, ma a 40 è una follia, così come a 35 lasciandolo un anno a Parma.

Di sicuro possiamo ritenerci soddisfatti di De Winter e non facciamo l’errore di guardare i giocatori solo in base alla cifra che si spende per acquistarli. Guardiamoli per quello che possono dare in campo.

iCasciavit

Notizie e analisi sul mondo rossonero

all rights reserved