Si chiude questa sessione estiva. Una sessione nella quale sono state fatte decine di operazioni tra entrata, uscita, svincoli e mancati riscatti. Ma vediamo nello specifico cosa è stato fatto bene e cosa no.
Voto eccellente per il centrocampo che da sempre è il motore di ogni squadra. Un centrocampo che ha il giusto mix di esperienza e gioventù, ha qualità, fisicità, reti, insomma un mix veramente eccellente. Era difficile far meglio di così in quel reparto con 6 giocatori per 3 slot, tutti giocatori importanti. Da considerare che Modric ha comunque 40 anni, Loftus ha spesso avuto infortuni e al momento Jashari è out per 2 mesi. Quindi è un reparto giusto con 2 per ruolo, garantisce sempre un terzetto importante in campo.
Per quanto riguarda l’attacco la valutazione è sufficiente e cerchiamo di spiegare il motivo. Nkunku è un giocatore molto forte che va recuperato dopo qualche problema fisico questi anni, ma una storia clinica diversa da Boniface che fa presupporre che i problemi, come per Pulisic, possono non presentarsi più. Ottimo come vice Leao o per giocare insieme al portoghese, ma non era questo il profilo di giocatore che aveva richiesto Allegri. Già da inizio mercato hanno fatto capire che l’obiettivo era una punta strutturata che avesse gioco associativo e presenza fisica in area. Hanno provato per Dovbyk senza esito, idem per Vlahovic e Hojlund. Gimenez come valore assoluto è una punta forte che va recuperata, anche se non ha le caratteristiche che Allegri aveva richiesto. Nei fatti il pacchetto offensivo è formato da Leao, Nkunku, Gimenez, Pulisic e Saele per 3 slot. Un pacchetto lievemente corto ma composto da giocatori di assoluto valore. Dispiace in 3 mesi non aver trovato una soluzione per una punta con le caratteristiche richieste da Allegri, che ora dovrà cambiare la propria idea iniziale e adattarsi al materiale a disposizione.
Tralasciamo il tragico tentativo di Tare di forzare l’uscita di Gimenez nel pre-gara di Lecce, una gestione comunicativa ridicola e dilettantesca che di certo non può avvenire in un club del calibro del Milan. Noi in ogni caso siamo molto felici che Gimenez sia rimasto. Così come è stata oscena la gestione del mercato in difesa.
Bene la scelta di Estupiñan. In questo momento palesemente fuori forma perché lui è un calciatore velocissimo che al momento è in netta difficoltà fisica. Sta soffrendo in velocità contro quasi tutti, cosa impossibile conoscendo il calciatore negli scorsi anni. Quindi attendiamo entri in forma fisica e trovi brillantezza. Non sarà mai Theo dei primi anni, ma sarà meglio di Theo degli ultimi. Dopodiché Allegri ha subito fatto capire che voleva 3 dc in campo (tralasciamo sistemi di gioco perché si può anche difendere con linea a 4 con 3 dc di caratteristiche che scalano a 3 in possesso). Si è rinunciato a prendere un td, prendendo solo Athekame, buone caratteristiche ma giovane e da sgrezzare. Si è investito su De Winter come alternativa a Tomori e Pavlovic (con Tomori a sinistra) e fin qui va bene, ma numericamente ne serviva un altro che fosse un dc solido, forte, di esperienza, che sollevasse immediatamente il livello del reparto e anche completasse numericamente. Perché con Allegri è possibile che tutti i dc sollevino il loro valore, siamo tutti d’accordo, ma serviva un leader singolarmente di livello superiore a quelli presenti, invece è stato preso un 19enne con 2 presenze. Giovane molto interessante, ha fatto la trafila delle under tedesche e ha ottimo potenziale, ma ad oggi non è certamente quello che solleva il livello e guida una difesa.
Altro tassello mancante gli esterni. Estupiñan, Saele, Athekame, Bartesaghi (che personalmente vedrei meglio lavorandoci per renderlo un terzo di una difesa a 3), un po’ poco per chiamarti Milan.
Quindi nei fatti una difesa non migliorata nei singoli e non completata con il dc forte ed esperto, un centrocampo fortissimo, un attacco forte ma con caratteristiche diverse dall’idea iniziale di Allegri. Siamo nelle mani del mister, nella speranza che riesca a trovare la quadra e fare un campionato importante perché il livello dei ragazzi è importante, anche se ci sono lacune che vanno coperte in qualche modo. E nella speranza che sia l’ultimo mercato senza una programmazione vera alle spalle. Che si ragioni su un’idea tattica e si porti avanti per davvero.








