Negli ultimi giorni si è letto da varie parti, commenti di tanti tifosi, che il Milan non sta più usando i terzini dentro al campo. In realtà continua ad usarli e pure in modo parecchio produttivo. Quello su cui lavorare è sul capire i momenti della gara in cui è necessario e i momenti in cui non lo è. In questo, Florenzi è nettamente il giocatore più intelligente tra quelli a disposizione nel leggere le situazioni e comportarsi da allenatore in campo dicendo ai compagni come muoversi e che giocate fare. Abbiamo preso come esempio i 30 secondi tra il 14:30 e il 15mo minuto di Genoa-Milan. Sono 30 secondi che hanno un mare di spunti e che fanno capire come stanno lavorando e come questa squadra stia tornando ai livelli di gioco della stagione 20/21, la migliore come qualità di gioco e principi. Con la differenza che questa è una squadra singolarmente molto più forte di quella. Alcuni si lamenteranno della difficoltà nel generare grandi occasioni col Genoa, ma non va perso di vista che il Milan ha giocato mercoledì notte in Germania, rientrato Giovedì e giocato di nuovo sabato fuori casa in un campo difficilissimo.

Come si vede in questa prima immagine, la costruzione avviene 3+2 con le mezze ali alte, situazione già vista e rivista tante volte in stagione. Spesso ancora si esagera in certe situazioni con la ricerca di una verticale anche quando sarebbe preferibile un fraseggio stretto. Ad esempio se in questa situazione venisse cercato Musah, si darebbe il tempo al difendente di aggredire e recuperare palla. Ancora qualche volta si fanno alcuni di questi errori di scelta, ma si è sulla via giusta.
Quindi come si vede, il terzino viene dentro al campo e il Milan comunque concede poco in fase difensiva. Il punto non è se il terzino stringe o meno, ma sono distanze, preventive e movimenti di tutta la squadra a far la differenza. Anzi, il terzino in mezzo spesso può aiutare nelle transizioni difensive e anche nelle riaggressioni. Dipende tutto sempre dalla situazione, da come giocano gli avversari ecc.

Proseguendo si notano alcune cose. La posizione di Florenzi in mezzo obbliga il giocatore del genoa a stringere e questo crea isolamento per Chukwueze. Il Milan ha esterni fortissimi in 1 contro 1 (per Chuk solo questione di tempo) per cui isolarli è sempre un’ottima cosa. La posizione di Florenzi non solo libera Chukwueze in 1 contro 1, ma permette alla mezz’ala di attaccare la linea. Jovic che sempre ha dato una soluzione spalle alla porta in costruzione, lo si vede nel rettangolo che attacca poi anche lui lo spazio centrale. Jovic è stato splendido in certi movimenti, basti pensare alla palla gol non sfruttata da Okafor dopo pochi minuti. E’ venuto incontro liberando lo spazio che Okafor ha potuto attaccare. Chukwueze lo ha servito, ma non è riuscito a segnare. Jovic ha lavorato molto bene come letture, ancora è molto indietro atleticamente, ma può diventare importantissimo.
Tornando all’azione in questione, quindi abbiamo visto un interscambio di ruoli, tanti movimenti e rotazioni.

L’azione prosegue e Musah dopo aver attaccato la linea, si allarga per dare una soluzione in fascia e ristringe nell’half-space. Chukwueze prova in questo caso il cross, ma la palla finisce comunque a Florenzi che è sempre in mezzo al campo, da solo. Il Milan se notate sta attaccando sostanzialmente con 7 uomini.

Florenzi sbaglia nettamente la scelta facendosi attrarre dalla conclusione. Si può notare come Reijnders stia tagliando e potrebbe ricevere nello spazio come indicato dalle frecce. Un’altra soluzione sarebbe Jovic. E’ solo in area, il difendente segue Reijnders, Florenzi avrebbe anche il tempo di un rasoterra forte su Jovic che si troverebbe solo davanti al portiere, come anche di una palla morbida.
Questi 30 secondi fanno capire come il Milan stia lavorando offensivamente, di nuovo con tanti movimenti e scambi di posizioni di difficile lettura per gli avversari e nonostante questo stia concedendo poco e niente. E questo fa anche capire come i terzini siano essenziali. Migliorando alcune letture come ad esempio in questo caso, questo poteva essere un gol facile. La squadra sta crescendo in modo esponenziale in tanti concetti, poi non sempre si può essere brillanti col calendario folle, ma l’importante è vedere queste situazioni che non sono casuali e sono la base su cui crescere.








